Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Chiesa E Stato
La coesistenza religiosa: xuova sfida per lo Stato laico Varnier G. B. (Cur.) - Rubbettino, 2008 - Università
Il presente volume, frutto di uno scambio di conoscenze fra studiosi del mondo universitario e operatori della pubblica amministrazione, attenti alla realtà culturale del diritto e volti a recepire gli stimoli presenti nella società, si propone di recare un contributo alla comprensione del fattore religioso nello spazio euromediterraneo e alle rinnovate dinamiche conflittuali tra monismo islamico e dualismo cristiano. In particolare, il tema della riflessione è focalizzato sul rapporto tra Stato laico e coesistenze religiose, così come viene evidenziandosi dopo l'11 settembre; tema che si rinnova continuamente e si presenta con fattispecie diverse che vedono intrecciarsi globalizzazione, grandi processi migratori, terrorismo. Il punto di osservazione parte da Genova, capitale del Mediterraneo, dove oriente e occidente rappresentano le due rive di un unico specchio d'acqua che è luogo d'incontro nella storia dei popoli e della cultura greco-romana, ebraica e araba, come pure delle tre grandi religioni del libro, che insistono nel medesimo contesto geografico. Pur osservando che l'integrazione delle comunità musulmane nella società italiana è oggetto di problematiche non previste dal legislatore dello Stato, e come tale lacuna, determina per reazione forme di integralismo confessionale.
Discorsi su Stato e Chiesa Cavour Camillo Cotroneo G. (Cur.) Quaglieni P. F. (Cur.) - Rubbettino, 2011 - Varia
Il volume contiene i discorsi, in materia di rapporti tra Stato e Chiesa, pronunciati dal Conte di Cavour nel Parlamento subalpino e in quello italiano. Nell'Aula prima della Camera e poi del Senato, nel 1861, lo statista, attraverso la celebre formula "Libera Chiesa in libero Stato", affermò l'idea della separazione tra il potere temporale e quello religioso a tutela di un'autentica libertà religiosa e di una laicità liberale rispettosa di ogni fede. Nel contempo indicò in Roma la capitale del nuovo Regno d'Italia. La sua posizione laica (che non va confusa con il laicismo massonico ed anticlericale) non ha trovato finora un'adeguata attenzione da parte degli storici cavouriani. Questo libro colma quindi un vuoto abbastanza incomprensibile. Viene inoltre pubblicato il testo delle Leggi delle Guarentigie del 1871 poste dal Regno d'Italia a tutela della più ampia libertà del Romano Pontefice. Nel libro si ritrovano anche le voci di Pier Carlo Boggio, Marco Minghetti, Francesco Ruffini e Giovanni Giolitti. In appendice viene riportato il discorso di Benedetto Croce (e la risposta di Benito Mussolini) contro il Concordato del 1929 che chiude l'epoca del separatismo cavouriano.
Cesare e Cristo. Verso una nuova teoria delle relazioni tra Chiesa e comunità politica De Sortis Alessandro - Rubbettino, 2007 -
A partire da un'innovativa lettura del recente Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, si intende cogliere la priorità della società civile sulla comunità politica, in forza del principio del bene comune e del criterio regolativo della libertà. Il discorso si allarga ai complessi rapporti tra la comunità politica e le comunità religiose in un'articolata comprensione dei concetti di libertà religiosa e di laicità dello Stato e intende inserirsi nell'attuale contesto culturale, caratterizzato dal relativismo etico e dal positivismo giuridico, che subordina sovente il riconoscimento della centralità della persona umana alla formulazione di nuove spettanze giuridiche. Esaminando i principi regolativi della reciproca autonomia e della sana cooperatio tra lo Stato e la Chiesa, l'autore coglie gli attuali aspetti problematici, ma anche non poche promesse, di un "nuovo regime concordatario", dove alla rigidità della regolamentazione pattizia si sostituisca una maggiore versatilità dei protagonisti della vita politica verso la costruzione di un autentico umanesimo integrale. La provvisorietà dei criteri regolativi dell'azione sociale e la difficoltà della loro pratica attuazione, lungi dall'essere elementi di debolezza, appaiono come la vera garanzia di successo della dottrina sociale della Chiesa, perché, solo stimolando le risorse morali dell uomo, si potrà "rendere la società più umana, più degna della persona, facendo dell'amore la norma costante e suprema dell'agire".