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Libri editi da Rubbettino con argomento Giardini

Il riscatto nella poetica di Giuseppe Jappelli. L'importanza di Villa Torlonia nella storia del giardino italiano libro
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LIBRO   9788849870404

Il riscatto nella poetica di Giuseppe Jappelli. L'importanza di Villa Torlonia nella storia del giardino italiano Autiero Carlo   -  Rubbettino, 2022  -  Varia

Nel racconto inserito da Jappelli nei propri giardini, le modalità con cui viene raggiunto il bene di valore ricercato grazie ai principi estetici romantici applicati, sono descritte in un terzo momento del racconto, successivo ai temi della grotta e della torre. Questa seconda parte del tema della torre ha lo scopo di far comprendere al soggetto della narrazione ed alla società intera l'esigenza del riscatto dalla crisi provata per la mancanza della libertà. La conclusione del racconto presente a Villa Torlonia fornisce la prova documentale della conoscenza dell'estetica di Solger da parte dell'architetto veneziano, che ha riflessi nei giardini jappelliani veneti. Di qui l'importanza della Villa nella storia del giardino italiano; Villa Torlonia, d'altro canto, rappresenta già di per sé, un unicum tra i giardini storici per l'ampiezza dei riferimenti letterari ad episodi e luoghi dell'Orlando furioso e per la felice, straordinaria interazione costruita da Jappelli tra poesia ed estetica. L'importanza delle modalità con cui si conclude il suddetto racconto, in cui i valori dell'infinito e del finito compaiono nel rapporto gerarchico ribaltato ed in quello corretto (rispettivamente nella villa romana e nei giardini veneti), nonché la presenza di implicazioni culturali insite nell'estetica di Solger, hanno portato l'autore a ritenere che la conoscenza dei giardini dell'architetto veneziano possa essere funzionale allo sviluppo delle capacità critiche e creative degli studenti con itinerari didattici ed all'interesse del pubblico con gite culturali. Potranno così essere apprezzate le emozioni dello stupore dell'arte, in cui si avvertono, grazie all'estetica di Solger, le premesse della nascente modernità. Il progetto di valorizzazione ipotizzato - che richiede in termini imprescindibili il completamento delle opere di restauro di Villa Torlonia per l'esigenza dei lavori indicati - non esaurisce pertanto la propria portata nel complesso museale romano in quanto gli obiettivi di valorizzazione riguardano anche tutte le altre ville storiche considerate. Prefazione di Claudio Strinati.

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I giardini dei Minimi di San Francesco di Paola. La fortuna europea dalla Calabria, a Roma, in Francia. Ediz. a colori libro
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LIBRO   9788849849318

I giardini dei Minimi di San Francesco di Paola. La fortuna europea dalla Calabria, a Roma, in Francia. Ediz. a colori Benocci Carla   -  Rubbettino, 2017  -  Le Strenne

Il convento fondato a Paola da S. Francesco a partire dal 1435 rappresenta un modello nello sviluppo del concetto e della composizione del giardino in età moderna. Posto in una splendida posizione, tra il mare e suggestive montagne, in prossimità della città, dominante il fiume Isca, sintetizza tutti i caratteri di un nuovo paradiso, in vista e parte integrante del paesaggio, con la successione delle coltivazioni di vigne-orti-frutteti-giardini sui terrazzamenti, articolati seguendo le caratteristiche del terreno. Bellezza e utilità sono le due categorie qualificanti gli spazi verdi messi a coltura, funzionali alla meditazione e alla preghiera, osservando i quattro elementi della natura dominati dal santo nell'atto di fondazione, ma anche base dell'alimentazione - davvero moderna e salutare - del nuovo ordine dei Minimi e delle cure che il santo - e poi i confratelli - sono in grado di assicurare ai bisognosi. Il lavoro dell'uomo, che plasma le caratteristiche naturali per consentire un armonioso insediamento, è quindi uno strumento di crescita e di salvazione, soprattutto se, come raccomanda il santo ai devoti che accorrono da lui per aiuto, è accompagnato dalla fede e da una vita onesta. Il valore sociale e spirituale di questi insegnamenti trova un largo seguito popolare e ben presto anche nei ceti aristocratici, estendendosi alla corte napoletana e a quella pontificia. La conoscenza dei principi e delle opere del Paolano si diffonde nell'ambito umanistico e politico fiorentino, soprattutto nelle opere di Marsilio Ficino, e in Francia, dove il re Luigi XI ottiene dal papa Sisto IV l'arrivo di S. Francesco nel 1483. Oltre a confortare il re, il Paolano è un esempio caro al figlio giovinetto, il futuro re Carlo Vili, che nella successiva discesa in Italia ammira moltissimo i giardini del regno di Napoli e porta con sé in Francia il sacerdote giardiniere Pacello da Mercogliano, oltre ad altri artisti italiani. È quest'ultimo che trasforma i giardini dei castelli reali francesi e in parte anche cardinalizi in composizioni ispirate al modello paolano, con compartimenti di fiori, frutteti e boschi su terrazzamenti armoniosamente inseriti nel paesaggio. Le novità di questi originali "giardini all'italiana" sono oggetto di attenti rilievi e analisi da parte dei maestri dell'arte dei giardini francesi, Il fascino romantico dei giardini del Paolano, soprattutto nel territorio calabrese, suscita grande interesse nei viaggiatori del XVII e XVIII secolo, che osservano i contesti pittoreschi qualificati da soluzioni "paesistiche" in largo anticipo sulle progettazioni dei grandi parchi europei.

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