Libri sulla linguistica
Manuali universitari di linguistica generale, italiana e comparata per studenti e ricercatori
Studenti in mobilità e competenze linguistiche. Una sfida accademica, linguistica e culturale. Atti del XI Seminario nazionale AICLU Argondizzo C. (Cur.) - Rubbettino, 2009 - Università
Questo volume rivela, attraverso i tanti e corposi contributi, le riflessioni di molti studiosi nel settore della linguistica applicata all'acquisizione delle lingue moderne. L'obiettivo è quello di offrire momenti di stimolo affinché tematiche relative alla mobilità, che promuove momenti di plurilinguismo e multiculturalità, vengano sempre più valorizzate nei contesti accademici d'Italia e d'Europa e considerate come una sfida accademica, linguistica e culturale da coloro che orientano, incoraggiano, accolgono, ri-accolgono i tantissimi studenti desiderosi di fare esperienze di mobilità accademica.
Caleidoscopio. Cultura, politica, società. Scritti in memoria di Regine Laugier Benvenuto M. (Cur.) Robinson M. (Cur.) - Rubbettino, 2013 - Università
Caleidoscopio. Cultura, politica, società. Scritti in memoria di Regine Laugier - Rubbettino
Ciao famiglia. Un'analisi «veloce veloce» della lingua della serie «Un medico in famiglia» Messina Simona - Rubbettino, 2010 - Università Degli Studi Di Salerno
È possibile analizzare la comunicazione parlata attraverso la narrativa televisiva? E perché, tra tutte le prospettive di ricerca che guardano alla serialità, quella linguistica è così poco considerata? Che peso ha la lingua nel creare affezione verso un personaggio? L'autrice, nel suo lavoro, cerca di rispondere a queste domande e affronta la dimensione linguistica della serialità televisiva attraverso un caso esemplare della televisione italiana degli ultimi anni: Un medico in famiglia. Ciao famiglia è, ancora oggi, a dieci anni di distanza dal primo ciclo di quella che è diventata una delle serie italiane più famose, la formula di saluto della famiglia Martini e dimostra quanto l'ordito della trama, nella narrativa televisiva, si sviluppa su un doppio binario: quello delle parole e quello delle immagini. Perché un racconto possa considerarsi riuscito è allora necessario che ci sia una coincidenza fra i diversi punti dei due piani, affinché non ci siano contraddizioni tra ciò che si dice e ciò che si vede, e si riesca a ricostruire un mondo fittizio, ma linguisticamente verosimile.