Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Napoli Societa
Napoli. Persone, spazi e pratiche di innovazione Amaturo E. (Cur.) Zaccaria A. M. (Cur.) - Rubbettino, 2019 - Sociologia Delle Città Italiane
Tradizione e innovazione, locale e globale, particolare e universale: sono le dimensioni che guidano la lettura di Napoli presentata in questo volume. La porosità e la complessità di questa realtà urbana, difficilmente indagabili attraverso un'analisi lineare, spingono l'attenzione sul piano dei contrasti che ne segnano il profilo socio-culturale, economico e anche urbanistico. A Napoli il centro storico convive con i grattacieli del centro direzionale, così come il sacro e il profano, il passato e il presente, il legale e l'illegale, il morto e il vivo dividono gli stessi spazi. Concentrando l'attenzione sull'ultimo trentennio, il volume propone alcuni spaccati di questa complessità partendo dalle dinamiche socio-demografiche e dai principali eventi che hanno interessato la città in questi anni. I contrasti che ne segnano la storia recente vengono poi colti attraverso le pratiche e gli attori che popolano spazi diversi (il centro antico e la periferia urbana); attraverso l'evoluzione del rapporto tra famiglie camorriste e territorio; le forme tradizionali e innovative in cui il turismo punta al rilancio della città; le narrazioni, gli stereotipi e le rappresentazioni proposte dalla produzione artistica e culturale.
Scrofole e re. Miracoli politici e piaghe sociali nella Napoli del terzo millennio Tarantino Ciro - Rubbettino, 2011 - Ss19
Le descrizioni di Napoli si ripetono identiche da oltre un secolo. Finita l'epoca del pittoresco, dei ruderi di Pompei all'ombra del Vesuvio, l'immagine ricorrente è quella di una malata cronica, i cui problemi sono sempre piaghe e la camorra un cancro. E così la città patologica aspetta di continuo, con rinnovata fede, il tocco miracoloso di un re taumaturgo o di un santo medico. Anche Pasolini era stato affascinato da questa metropoli del tempo immobile, di cui si parla sempre come della Parigi di Sue e di Hugo o della Londra di Dickens, "lo so questo - diceva -: che i napoletani oggi sono una grande tribù, che anziché vivere nel deserto o nella savana come i Tuareg o i Beja, vive nel ventre di una grande città di mare. Questa tribù ha deciso - in quanto tale, senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte - di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quello che chiamiamo la storia, o altrimenti la modernità". Aveva sperato, Pasolini, in una Napoli capitale dell'anti-moderno; per questo vi aveva ambientato "Il Decameron". Aveva scelto Napoli "contro tutta la stronza Italia neocapitalistica e televisiva". E se oggi, invece, questa "sacca storica" fosse un laboratorio del governo neocapitalistico e televisivo? Se l'emergenza del rifiuto fosse la prima esposizione universale della prossima modernità?
«L'unione fa la forza». Società di mutuo soccorso e altre organizzazioni dei lavoratori a Napoli dall'Unità alla crisi di fine secolo Fonzo Erminio - Rubbettino, 2010 - Università Degli Studi Di Salerno
Il volume esamina la nascita delle associazioni operaie nella provincia di Napoli e ne segue lo sviluppo fino alla crisi di fine Ottocento. Basato in prevalenza su fonti dell'Archivio di Stato di Napoli e sulla stampa quotidiana, dedica l'attenzione maggiore alle società di mutuo soccorso, che nei primi decenni postunitari rappresentavano la più diffusa forma di organizzazione dei lavoratori e avevano funzioni che spaziavano dalla previdenza sociale alla rappresentanza sindacale. Delle mutue sono studiate sia la funzione previdenziale sia quella politica, evidenziando come si sono inserite nei conflitti tra capitale e lavoro e in quali forme sono state coinvolte nelle dispute elettorali. Singoli capitoli sono dedicati alle organizzazioni di ispirazione socialista e cattolica e alla gestione delle associazioni, prendendo in esame la provenienza e l'utilizzo dei fondi sociali, le principali attività e le distorsioni che ne hanno inficiato lo sviluppo. Il volume intende sia narrare la storia delle organizzazioni e dei movimenti sociali nei quali furono coinvolte, sia proporre un'interpretazione della funzione che hanno avuto nel processo di modernizzazione di Napoli e nel suo ingresso nello Stato unitario.