Sellerio Editore Palermo Libri
Libri editi da Sellerio Editore Palermo con argomento Filologia Classica
La meravigliosa storia del falso Artemidoro Canfora Luciano - Sellerio Editore Palermo, 2011 - La Memoria
Il falso risponde anche ad un bisogno intellettuale e pratico: mira a colmare un vuoto, a completare quanto la tradizione avara o l'ingiuria del tempo ci hanno sottratto. Il falso è perciò anche il sogno, e talvolta l'obiettivo, di più di un filologo di genio. Il falso lo si crea per innumerevoli ragioni: il guadagno è solo una di esse, e forse la meno importante. In realtà, il falso è innanzi tutto opera d'arte: Jakob Burckhardt lo spiegò in una memorabile lezione, or sono moltissimi anni. E additò in Costantino Simonidis (1820-1890) un esempio memorabile di falsario grande e non necessariamente venale. Simonidis, l'autore ormai acclarato del cosiddetto 'papiro di Artemidoro', fu, per i suoi contemporanei, un "enigma", un pericolo, un mito. "Enigma" lo definì Alexander von Humboldt, il maestro della geografia ottocentesca. Ma un pericolo egli fu per tutti: dall'Accademia delle Scienze di Berlino, da lui beffata, alla British Library, cui vendette pezzi buoni e pezzi falsi che ancora oggi ci inquietano. Questo libro, che tra l'altro svela l'incompleta analisi degli inchiostri, mostra, conclusivamente, perché il cosiddetto Artemidoro, inverosimile papiro geografico misteriosamente affiorato in Europa trent'anni or sono e pregevole prodotto di una mente moderna, non può che essere opera sua.
La Grecia di nessuno. Le parole sotto il mito Bollack Jean Saetta Cottone R. (Cur.) - Sellerio Editore Palermo, 2007 - Nuovo Prisma
In un periodo di messa in discussione del senso, i testi raccolti in questo libro ricostruiscono l'itinerario intellettuale di uno dei massimi studiosi del pensiero greco e di uno specialista singolare del suo deciframento. Jean Bollack non si limita a riunire i suoi saggi più noti - su Omero, Euripide, i filosofi Presocratici, Peter Szondi, Paul Celan - ma li ha riletti, ripensati, talvolta a distanza di trent'anni, mostrandone l'attualità sia degli autori esaminati sia della lettura che ne ha fatto. L'interpretazione di un testo non può prescindere dalla tradizione esegetica che gli è legata. In tal modo, la ricerca del suo senso diventa anche l'occasione per un'ampia riflessione sulla dialettica complessa che lo lega alla cultura che ha trasmesso. L'esercizio profondamente critico di tale pratica da parte di Bollack si segnala come un contributo decisivo alla fondazione di una filologia, non solo del mondo classico, in grado di aprire alle scoperte di nuove province del sapere.