Vita E Pensiero Libri
Libri editi da Vita E Pensiero con argomento Trapianti D Organo
Da un corpo all'altro. Storia dei trapianti da vivente Galeotti Giulia - Vita E Pensiero, 2012 - Transizioni
Negli ultimi sessant'anni i trapianti di rene, midollo osseo, fegato, polmone, pancreas e intestino da donatore vivente sono diventati una consolidata realtà medica, sociale e giuridica, offrendo opportunità prima inimmaginabili in termini di vite salvate e salute ritrovata. La trapiantologia da vivente, però, continua a sollevare più di una questione. Ad esempio la relazione tra cedente e ricevente a trapianto effettuato, la discussione sugli aventi o non aventi diritto di ricevere (si pensi ai disabili, agli alcolisti, ai sieropositivi), i modi di affrontare il gender gap (secondo le statistiche, infatti, i cedenti sono in maggior numero donne e i riceventi uomini). E se sulla carta il legislatore richiede che a donare sia solo la persona capace d'intendere e di volere, nel concreto ci si deve confrontare con casi problematici: basti pensare al donatore minorenne, disabile mentale o concepito allo scopo. E ancora, la donazione di un organo si può imporre? È una scelta revocabile? Per non parlare, poi, della vendita degli organi umani, opzione legale in pochissimi Paesi, tuttavia ampiamente diffusa sul mercato nero e accettata socialmente da molti. Il volume di Giulia Galeotti ricostruisce, attraverso l'analisi di numerosi casi italiani e stranieri, tutto ciò che la trapiantologia da vivente è riuscita a fare, mettendone in evidenza con grande efficacia ombre e luci, nella certezza che si tratti di un tema destinato ad acquistare sempre più importanza nel quotidiano.
Al confine tra la vita e la morte. Il caso-limite dei bambini anencefalici. Aspetti bioetici e giuridici Caporale Mariella - Vita E Pensiero, 1997 - Medicina
Gli interrogativi messi a nudo dall'applicazione delle grandi scoperte in campo biomedico presentano un'irriducibile ambivalenza, che sfocia sempre più spesso in conflitto aperto. È il campo dei trapianti quello nel quale all'indubbia utilità generale degli avanzamenti realizzati si contrappone un complesso di tormentate questioni etiche, che non trovano una risposta adeguata e soddisfacente. Non si tratta soltanto di problemi relativi all'identità biologica del trapiantato o al consenso informato, ma dell'oggettivo conflitto di interessi tra chi spera nell'imminente trapianto per sottrarsi alla morte e chi non sopravviverà. Appare sempre più labile il confine tra la vita e la morte. La questione dell'accertamento dello stato di morte degli anencefali chiama in causa la questione speculare dell'accertamento dello stato di esseri viventi e dell'inizio della vita umana. Quello dei soggetti assenti cerebralmente da caso-limite diviene un caso paradigmatico.