Albatros Scafati Libri
Libri editi da Albatros Scafati Studi culturali (Cultural studies)
Vietnam. Un mondo di opportunità. Uno sguardo. Oggi. Domani e dopodomani. Verso la società 5.0 Nguyen Maily Anna Maria - Albatros (Scafati), 2022
«"Lo Sviluppo Economico Sostenibile di medio lungo periodo di un Paese non può prescindere dallo sviluppo del capitale umano e dalla coesione sociale". Il presente lavoro ha l'obiettivo di sollecitare il lettore, anche non "addetto ai lavori", ad alcune riflessioni in relazione allo sviluppo economico del mondo nel medio-lungo periodo, alle sfide-opportunità che si pongono per l'Italia, e al ruolo che ciascuno di noi ha nel mondo per raggiungere questo risultato. Una società sempre più smart che possa utilizzare la tecnologia per migliorare la vita delle persone perché quello che crea lo sviluppo sostenibile di un Paese è il benessere del cittadino e non il PIL. Vanno quindi ricercati nuovi indicatori di sviluppo come ad esempio quello della felicità. Questo saggio presenta al lettore un panel di riferimento del modello di sviluppo del Vietnam e in particolare della Provincia di Binh Duong. Tali best practice sono a testimoniare come nel medio lungo periodo sia necessario l'intervento dello Stato affinché vengano adottate politiche economiche basate sull'economia della conoscenza e sull'inclusione sociale con particolare riguardo allo sviluppo del capitale umano anche in termini di soft skill. In questo contesto cosi descritto, ci si chiederà cosa può fare l'Italia e le sfide-opportunità del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e Next Generation EU per prepararci alla Società 5.0 dove il cittadino è al centro di tutte le politiche economiche e deve essere in grado (quindi formato e istruito) di utilizzare tutte le tecnologie esistenti per migliorare la propria vita: aumentare il ben-essere».
Ti chiamerò Francesco Milazzo Fernanda - Albatros (Scafati), 2013
"Un saggio dall'impostazione teatrale, dove l'autrice è in cerca del suo protagonista, che servirà a rappresentare, nella narrazione, tutti i giovani d'Italia. Lo chiamerà Francesco, il nome maschile più usato, quello del santo patrono nazionale. Gli darà il volto della speranza e della fiducia, della tenacia e della determinazione e lo connaturerà con il coraggio, l'intraprendenza, l'onestà e la creatività: tutte qualità che gli occorreranno se vorrà svolgere, decorosamente, anche il più semplice dei lavori. Usando un linguaggio vivace e sicuro, dinanzi allo sguardo limpido e stupito di Francesco, l'autrice affronta molti aspetti che riguardano l'attività lavorativa in genere, senza trascurare sfumature e particolari: educazione al lavoro, qualità, competenza e requisiti, modestia, passione, entusiasmo, ordine, impegno, armonia, lealtà, hobby, volontariato, arte, immagine& Francesco non ascolta soltanto, ma spesso interviene, obietta, contesta come può e come sa. Alla fine, anch'egli però sente l'esigenza di trasmettere ad altri quello che ha appena appreso, anch'egli cerca un interlocutore. E lo chiamerà Antonio, Perché Antonio?"
Persone viste da vicino Papandrea Giulio C. Berti Laura - Albatros (Scafati), 2015
Il volume presenta una galleria di famosi personaggi del XX secolo, rappresentativi nei vari campi delle attività umane, colti nel momento particolare dell'incontro con gli autori: arte (Gerardo Dottori, Domenico Purificato); cultura (Vittore Branca, Paolo Matthiae, Massimo Cacciari, Vittorio Sgarbi); letteratura (Aldo Palazzeschi, Giuseppe Ungaretti, Ignazio Silone, Eugenio Montale, Raphael Alberti, Leonida Repaci, Tonino Guerra); musica (Louis Armstrong, Romano Mussolini, Renato Carosone, Ornella Vanoni); cinema (Andre Cayatte, Nino Manfredi); teatro (Gigi Proietti, Franca Rame); televisione (Mike Bongiorno, Enzo Tortora, Gino Bramieri, Raimondo Vianello, Renzo Arbore); politica (Giulio Andreotti, Giorgio Almirante, Giovanni Spadolini, Bettino Craxi, Giuliano Amato, Franco Frattini); sport (Pietro Mennea, Fiorenzo Magni, Livio Berruti); medicina (Salvatore Condorelli, Paride Stefanini); giornalismo (Indro Montanelli, Giancarlo Fusco, Pietro Zullino). Gli autori, medici umanisti prestati alla letteratura, tratteggiano, con particolare delicatezza e talvolta ironia, i momenti essenziali degli incontri personali avvenuti nel corso di circa sessant'anni.