Altravista Libri
Libri editi da Altravista Cibo e società
Il consumo di vino come fatto sociale. Perché in Italia si beve sempre meno Tusini Stefania Voller Fabio - Altravista, 2018 - Teoria E Ricerca Sociale E Politica
Nonostante la rappresentazione sociale dominante rimandi ad una centralità del vino nei consumi quotidiani degli italiani, il suo uso da quasi 50 anni a questa parte ha subito una sorprendente diminuzione valutabile intorno al 70%. Il fatto appare ancor più singolare giacché tale decremento si è prodotto in assenza di politiche di prevenzione o di consumo consapevole, e senza restringimenti significativi dell'offerta. Cosa è accaduto? Quali fattori sono intervenuti? E quali hanno contribuito a ridurre così drasticamente il consumo di vino? Il volume prende le mosse da tali interrogativi e, nel tentativo di rispondere, esplora dimensioni economiche, alimentari, demografiche, sociali e di costume. Dall'analisi emerge un affresco articolato, complesso, sfaccettato, legato al fatto che gli anni in cui la curva del consumo comincia a flettere (per non più riprendersi) rappresentano un periodo estremamente ricco di eventi sociali, economici, culturali, politici che hanno inesorabilmente mutato la fisionomia del nostro paese, investendo anche le modalità di consumo del vino.
Sorsi letterari. Vino naturale come utopia Reale Lorella - Altravista, 2020 - Amigdala
Il vino è presente nella storia dell'umanità da 11.000 anni. Succo dell'"erba della vita", simbolo del patto tra Dio e popolo eletto, preziosa merce di scambio nel mondo greco e indice di potere tra i Romani. La bevanda, che nasce dal misterioso processo della fermentazione dell'uva e che scalda viscere e cuore, ha sempre rappresentato un elemento culturale potente. Ma è soltanto oggi, nel terzo millennio, che con il movimento dei vini naturali, il vino o meglio un certo tipo di vino detto "naturale", è diventato icona di una contestazione planetaria, di una forma di resistenza etica ed ecologista, economica e culturale. Il vino naturale, infatti, "non è un concetto astratto bensì un insieme di pratiche, di fatti, di parole e di sentimenti che si esplicano e si scontrano con la realtà." È per questo, che secondo Lorella Reale, produttrice di vino e scrittrice, il vino naturale ha bisogno di un linguaggio nuovo.