Ananke Lab Libri
Libri editi da Ananke Lab ARTI
Cézanne Fry Roger - Ananke Lab, 2009 - Filosofia
Il volume contiene il saggio di Fry dedicato all'opera di Paul Cézanne, considerato dai più il grande precursore della pittura moderna, sia per il modo in cui ha reso sulla tela quello che, in natura, vedevano i suoi occhi, sia per la qualità della forma pittorica conquistata, dall'artista, attraverso un unico trattamento dello spazio, della massa e del colore. Il testo di Roger Fry, pubblicato nel 1927, è stato acclamato dalla critica e dagli studiosi come un saggio fondamentale per chiarezza, acutezza e originalità. Fry, a sua volta artista, rifiuta le teorie alla moda della critica, essendo convinto che è la forma, non il contenuto, il primo elemento espressivo dell'opera d'arte. La sua analisi critica è, per molti versi, insuperata. Fry vuole mostrare sia lo sviluppo generale dello stile del pittore, sia l'analisi diretta delle singole opere. Il risultato è questo libro, valido sia per gli esperti d'arte sia per gli studenti, che offre una dimostrazione illuminante della grande forza dell'arte di Cézanne.
Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook Benedetto Carola - Ananke Lab, 2015 - Studi E Ricerche Sull'asia Meridionale
Nel 1985 ad Avignone, di fronte a un pubblico curioso ma certamente impreparato a quello che sta per vedere, un ragazzino incontra un vecchio poeta. È l'apertura de "Le Mahabharata" di Peter Brook: uno spettacolo che ha fatto storia. Per tutti coloro che sono venuti dopo, che non hanno potuto esserci mentre il teatro voltava pagina, è arrivata la versione filmica di quel colossale progetto, un'opera altrettanto unica. La portata dell'operazione culturale di Brook è ormai universalmente riconosciuta eppure il panorama bibliografico al riguardo è piuttosto limitato. Mentre da un lato non sono mancati ripetuti contatti del regista e del suo sceneggiatore con gli studiosi, basti nominare Madeleine Biardeau e Georges Dumézil, dall'altro sembra ancora non essere stata compiuta una valutazione di sintesi dal punto di vista indologico. Questa è la lacuna che si prova a colmare con il presente lavoro condotto su basi filologiche e con gli opportuni riferimenti al testo originale, grazie anche alle preziosissime testimonianze di alcuni protagonisti come Sotigui Kouyaté, Mallika Sarabhai e Jean-Claude Carrière.