Anicia Roma Libri
Libri editi da Anicia Roma Italia Settentrionale
Pedagogia didattica anatomia. Maestri e scolari all'Università di Padova nel Rinascimento. Nuova ediz. Volpicelli Maria - Anicia (Roma), 2016 - Teoria E Storia Dell'educazione
Lo studio dell'Autrice focalizza l'attenzione, in una prospettiva specificamente pedagogica, sul non facile tema della didattica dell'anatomia in uno dei momenti cruciali della sua storia. Il periodo considerato è il Rinascimento e il luogo lo studio di Padova, all'epoca una delle più importanti e rinomate Università d'Europa, ossia del mondo. Il lavoro muove da una puntuale analisi della cornice istituzionale e da un attento esame di una ricca documentazione di prima mano, attinta da atti ufficiali (regolamenti, statuti e rotuli universitari) e da testimonianze tratte da testi di medici e filosofi. Attraverso il materiale esaminato, in gran parte tradotto per la prima volta in italiano dalla stessa Autrice, il saggio ripercorre la lunga parabola della rinascita e dell'affermazione dell'anatomia e del suo insegnamento nel Cinquecento, ricostruendola nei luoghi dove essa si è svolta, e cioè nelle aule universitarie e tramite la voce dei suoi protagonisti, studenti e docenti.
Scuola maestri e scolari nelle comunità degli stati gonzagheschi ed estensi. Nuova ediz. Salomoni David - Anicia (Roma), 2017 - Teoria E Storia Dell'educazione
Il presente studio è il frutto di una tesi dottorale in co-tutela tra l'Università di Roma Tre e l'Université d'Avignon et des Pays de Vaucluse. L'autore ha frequentato il XXIX ciclo dottorale presso il dottorato in "Cultura Educazione Comunicazione" di Roma Tre, e nel suo lavoro ha cercato di ricostruire la figura del Maestro e delle scuole negli Stati estensi e gonzagheschi tra il XIV e il XVI secolo. Lo studio si segnala per l'oggetto dell'indagine, che ha inteso concentrarsi sulla vita dell'alfabeto nei centri minori di quegli Stati e ha particolarmente curato il reperimento di fonti di non facile accessibilità. Non Mantova, quindi, o Bologna, Parma, Reggio o Ferrara. Ma Carpi, Guastalla, Brescello, Novellara e molti altri centri minori dell'Appennino o della Pianura padana. Non grandi e gloriose Università, ma monasteri, comuni, contadi, pievi e scuole rurali. E, in queste scuole minori, maestri e comunità che intendevano dedicarsi alla diffusione dell'alfabeto anche fra i ceti meno privilegiati.