Armando Editore Libri
Libri editi da Armando Editore Senzatetto
Via Modesta Valenti. Una strada per vivere Zuccari F. (Cur.) - Armando Editore, 2004 - Scaffale Aperto
Via Modesta Valenti. Una strada per vivere - Armando Editore
Storie di barboni rasati a zero. Vite di strada. Dall'assistenza alle politiche di inclusione Comune Di Roma. Assessorato Politiche Prom. Salute (Cur.) - Armando Editore, 2000 - Scaffale Aperto/Sociologia
Chi sono i senza fissa dimora? Sono persone che si sono ritrovate a vivere sulla strada per un lutto, perché abbandonate o licenziate. Sulla strada hanno scoperto un mondo duro e freddo: un distillato della società "normale" precipitato nel fondo del mondo. In tutte le culture del mondo esiste una concezione dell'abitare: tra i cacciatori esquimesi che vivono in abitazioni di ghiaccio, così come tra i pastori nomadi del deserto che vivono in tende mobili. Per la strada queste persone hanno dovuto imparare le tecniche di sopravvivenza, coprendosi con i cartoni e dormendo nei sotterranei. L'unico spiraglio: i centri di accoglienza. E le storie qui raccontate provengono da lì e dalle case famiglia, luoghi dove ricominciare a vivere.
Verso un'ecologia della comunità: l'abitare comune. La gestione della povertà abitativa nel territorio di Modena Turchi G. P. (Cur.) Caritas Diocesana Modenese (Cur.) - Armando Editore, 2026 - Scaffale Aperto
Il volume esplora il tema della povertà abitativa intrecciando alla riflessione teorica, dati nazionali e l'esperienza del territorio modenese. Partendo dal caso del condominio Prato Verde, si racconta come, quelle che sono considerate fragilità economiche, strutturali e personali, sono il precipitato di un'esigenza interattiva che riguarda tutta la Comunità. Viene presentata, dunque, la ricerca Città Abit-Abile, progetto che ha consentito di fotografare il grado di responsabilità e le risorse della Comunità locale, e il Termometro Sociale strumento usato per misurare la coesione e promuovere percorsi di sviluppo delle competenze abitative dei cittadini. Ne emerge un cambio di paradigma: da un modello assistenzialistico che consuma le risorse disponibili ma non insegna ad usarle, si transita alla promozione di responsabilità condivisa, che considera il valore d'uso delle risorse e come gestirle, per cui la casa non si configura, solo, come tetto, ma luogo di interazione che genera valore e cittadinanza attiva, quindi: capitale di coesione sociale per l'intera Comunità.