Armillaria Libri
Libri editi da Armillaria Studi culturali (Cultural studies)
Vinokrazia. Estetica del gusto e dell'impostura Della Serra Manlio - Armillaria, 2020 - I Cardinali
«Tutto ciò che non cambia, che non è moda, è verità. Piaceri e socialità raccontano il volto pubblico del vino, la sua vanità come avventura della forma che si propaga. Per derubare la sete o essere deposto come concetto, il vino assorbe il portato veritativo che una sola estetica del gusto non riesce a riassumere. Se con il vino è la questione della verità a farsi minacciosa, è dovere del vinokrate svelare l'inganno di tanti sogni andati in frantumi. In questa pratica sorta per inganno e astuzia, è chiamato a sostenere la necessità del gusto, l'ironia perversa della sua mercificazione, la complicità ammaliante della favola che incalza il bevitore con una forma di fascinazione irresistibile. Ma solo un assioma resterà saldamente issato sull'altare delle sue convinzioni. Che il vino è verità.»
Wonder Woman. Un'amazzone tra noi Cordeschi F. Milo - Armillaria, 2021 - I Cardinali
Nel dicembre del 1941 - bella come Afrodite e saggia come Atena, con la velocità di Mercurio e la forza di Ercole - Wonder Woman arriva in edicola per squassare il sonno dei benpensanti americani. Lascia Paradiso e le consorelle Amazzoni per venire a salvare la Terra degli Uomini ma quello che fa davvero è compiere uno dei più clamorosi sabotaggi culturali del contemporaneo. Negli ottant'anni della sua carriera, Wonder Woman è stata riletta e reinterpretata tantissime volte. E Francesco Milo Cordeschi ci guida in questo viaggio dell'eroina con un saggio denso che indaga e celebra tutte le figurazioni di forza femminile che la Donna Meraviglia nei decenni ha incarnato. Perché Wonder Woman non è solo una delle icone più mainstream della cultura pop e del nostro immaginario ma è quintessenzialmente una storia del femminile e del femminismo, di cui cavalca e assorbe tutte le ondate.
Barbalogia. Ragionamento intorno alla barba Vannetti Giuseppe Valeriano Della Serra M. (Cur.) - Armillaria, 2017 -
Non solo moda, ma un modo d'essere. Un vezzo per alcuni, uno slancio di gusto o d'abito, ma anche un atto di fiducia in colui che se ne prende cura, che maneggia la vita a distanza ravvicinata. Oggi collocata nel dominio estetico ed elemento di tendenza, nel 1759 la barba è il presupposto teorico per un appropriato ragionamento. È il tentativo, insieme erudito e stravagante, di un intellettuale roveretano che sceglie un'esplorazione accurata per disseminare relativismi culturali in un'attenta collazione di fonti. Emblema del preilluminismo italiano, la Barbalogia definisce alla perfezione i risvolti dell'otium più ammodernato e assicura unitamente una polifonia di scenari e contaminazioni, tutti insaporiti da credenze e affabulazioni, abitudini e repertori sofisticati, usanze condivise e interdetti. Con un racconto inedito di Claudio Marinaccio.