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Il cibo perfetto. Aziende, consumatori e impatto ambientale del cibo. Nuova ediz. Marino Massimo Pratesi Carlo Alberto - Edizioni Ambiente, 2022 - Senza Collana
Che cosa è meglio per l'ambiente acquistare solo prodotti a km0 o vanno bene anche quelli del commercio equo e solidale? E la carne è sempre così dannosa o anche il pesce può avere impatti pesanti sugli ecosistemi? A queste e a molte altre domande non è possibile dare risposte univoche: i fattori in gioco sono tantissimi e quando vengono considerati tutti i tasselli che compongono la filiera alimentare i risultati sono spesso sorprendenti. "Il cibo perfetto" aiuta consumatori e aziende a fare le scelte giuste che si tratti di mangiare meglio per sé stessi e per il pianeta o di comunicare la propria sostenibilità senza rischiare di essere accusati di greenwashing. È evidente che c'è qualcosa che non va nel modo in cui produciamo il cibo e lo mangiamo. Il sistema agroalimentare produce infatti molte delle emissioni di gas serra che causano i cambiamenti climatici impoverisce e inquina le acque e i suoli e contribuisce alla distruzione della biodiversità. Come se non bastasse buttiamo via un terzo del cibo prodotto e ci sono centinaia di milioni di persone che soffrono la fame o che sono affette da patologie legate alla malnutrizione. Per fortuna l'economia circolare e l'impegno a ridurre le emissioni da parte delle imprese possono cambiare questa situazione: la nuova edizione di Il cibo perfetto esamina tutti passaggi della filiera agroalimentare dal campo alla tavola e per ognuno indica impatti e possibili percorsi di riduzione in un'ottica di circolarità. Dai fertilizzanti agli agrofarmaci dai metodi per rigenerare i suoli all'utilizzo dei Big Data e dell'Intelligenza artificiale in agricoltura fino a questioni più quotidiane come la scelta tra i vari tipi di imballaggi o le produzioni bio o quelle convenzionali Massimo Marino e Carlo Alberto Pratesi delineano un percorso credibile per consumatori e aziende che vogliono produrre e mangiare in modo davvero sano e sostenibile. Inoltre illustrano i passaggi fondamentali per una comunicazione efficace snodo ineludibile per tutte le imprese che puntano sulla riduzione degli impatti sull'ambiente e vogliono comunicarlo in modo corretto.
La terra che vogliamo. Il futuro delle campagne italiane Croce Beppe Angiolini Sandro - Edizioni Ambiente, 2013 - Tascabili Dell'ambiente
Mangiare: per la maggior parte di noi, si tratta di una cosa da fare alla svelta, pagando poco e senza farsi troppe domande. In realtà, l'agricoltura, cioè il settore che produce il cibo di cui ci nutriamo, è al crocevia di una serie di questioni che ci toccano molto da vicino. Oggi il settore agricolo è responsabile di una quota importante delle emissioni di gas serra che riscaldano il clima ed è una delle principali cause della perdita di biodiversità. Complici anche noi consumatori italiani che, con un paradosso inaccettabile in un mondo in cui un miliardo di persone non ha da mangiare, buttiamo a mare la dieta mediterranea e contribuiamo a generare quantità scandalose di sprechi alimentari. Insomma: al di là dei proclami di chi sostiene che la soluzione deve essere basata sulla tecnologia (e in particolare attraverso l'impiego massiccio degli Ogm), la strada è un'altra, e passa per un'alleanza tra cittadini consapevoli e una nuova agricoltura. Un'agricoltura già all'opera, praticata da molti produttori italiani ed europei, attenti ai processi naturali e capaci di innovare. La terra che vogliamo individua i problemi che condizionano il sistema agricolo e propone delle soluzioni credibili, delineando una risposta efficace a quella che è una delle domande fondamentali della nostra epoca: "Nel volgere di pochi anni saremo in nove miliardi. Riusciremo a sfamare tutti?".
Il cibo perfetto. Aziende, consumatori e impatto ambientale del cibo Marino Massimo Pratesi Carlo Alberto - Edizioni Ambiente, 2015 -
"Siamo circondati da legioni di esperti veri o presunti, in perenne guerra gli uni contro gli altri, che giurano di conoscerla davvero la formula magica del 'cibo perfetto'. Peccato che la ricetta cambi in continuazione, in base a mode, interessi, ideologie, o a vere e proprie guerre sante alimentari. E che quindi non esista in realtà, cioè valida ovunque e per tutti. Benvenuto dunque questo tentativo, riuscito, di fare ordine fra le mille soluzioni, e i mille anatemi, con cui ci martellano quotidianamente, e contraddittoriamente, medici e aziende, nutrizionisti e cuochi, guru e predicatori vari. Sotto un unico e condiviso cappello ideale, quello della sostenibilità, gli autori si muovono cor l'intenzione di sottoporre al vaglio della verifica razionale e scientifica le varie, e fra loro conflittuali, istruzioni per l'uso che ci vengono insistentemente proposte per il nostro mantenimento, e per quello dell'intero pianeta." (Alessandro Cecchi Paone)