Franco Angeli Libri

Libri editi da Franco Angeli Stati del Nord-Est e del Nord Atlantico

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788891760050

Il senso delle origini. Indagine sui giovani italoamericani di New York Serra Rosemary   -  Franco Angeli, 2017  -  Laboratorio Sociologico

La finalità della ricerca presentata in questo volume è quella di conoscere le opinioni, gli atteggiamenti, i comportamenti e le percezioni dei giovani italoamericani riguardo alla discendenza che li accomuna nel loro passato familiare. Partendo da questo obiettivo, il testo prende in esame un campione di giovani auto-identificatisi come italoamericani residenti a New York City e nella sua grande area e studia come essi si identificano con l'italianità. Lo studio, dopo aver illustrato i passaggi significativi che hanno caratterizzato il dibattito sull'etnicità dalla nascita del concetto all'interpretazione data dagli scienziati sociali nell'alveo delle diverse correnti teoriche, si sofferma ad analizzare i temi dell'identità, dell'identità etnica e di quella giovanile, con un'attenzione specifica alle generazioni statunitensi. La seconda parte del volume descrive e interpreta i risultati della survey in tema di valori, relazioni familiari, pregiudizi e stereotipi, affiliazioni, atteggiamenti e comportamenti, prospettive future della cultura italoamericana. Il core della ricerca si focalizza sull'auto-identificazione con il patrimonio culturale italiano, analizzata secondo cinque dimensioni (fisica, di personalità, culturale, psicologica ed emotiva/affettiva) e cerca di dare risposte riguardo al significato che essa assume oggi per i giovani italoamericani, sui modi in cui influisce sulla percezione della realtà nell'interazione quotidiana e sui riferimenti valoriali e simbolici. Mettendo in relazione aspetti significativi emersi dallo studio con le diverse generazioni d'immigrazione degli intervistati è stato possibile costruire alcuni modelli interpretativi utili per delineare la fisionomia e le caratterizzazioni di ciascuna generazione. Le analisi condotte hanno consentito di formulare alcune ipotesi sulla dinamica dell'identità etnica degli italoamericani, che sembrano modularsi attraverso combinazioni di "conoscenza" di diversi aspetti culturali e di "attaccamento" agli stessi.

€ 53.00
LIBRO   9788856810226

La Tolleranza zero: tra palco e realtà. I molti perché della riduzione della criminalità a New York Caneppele Stefano   -  Franco Angeli, 2009  - 

Cosa significa tolleranza zero? Da dove nasce questo concetto? Come si è sviluppato? Quale politiche incorpora? E soprattutto: è efficace nel ridurre la criminalità? Ha avuto il merito di abbattere i livelli di criminalità della città più conosciuta d'America? A queste e ad altre domande si è cercato di rispondere con questo libro costruendo un tessuto narrativo il più possibile coerente al dibattito che, negli anni, si è sviluppato negli Stati Uniti. È il racconto di una storia che nasce già negli anni '80 del secolo scorso e che si manifesta in tutta la sua attenzione mediatica a New York a metà degli anni '90. È per certi versi anche il racconto di come, negli Stati Uniti, i dipartimenti di polizia cittadina si siano organizzati nel tempo per rispondere alle sfide della criminalità, del disordine e dell'insicurezza.

€ 29.50
LIBRO   9788856837841

Villa Victoria. Povertà e capitale sociale in un quartiere di Boston Small Mario Luis   -  Franco Angeli, 2011  -  Sociologia Urbana E Rurale-Sez. 1

La prima cosa che mi ha colpito di Villa Victoria, un complesso abitativo di edilizia sovvenzionata (housing complex) nel South End di Boston, è stato il "paesaggio". File e file di case in cemento a tre piani, con grandi ingressi, tetti spioventi e manufatti di ferro. L'unicità di Villa Victoria sembra valere anche per le sue relazioni sociali. È abitata quasi solo da portoricani. La sua costruzione non è il risultato di una decisione politica ma di una lotta dal basso, portata avanti negli anni '60 da un gruppo di immigrati dalle campagne di Porto Rico. Non è gestita da una anonima burocrazia ma da un gruppo di abitanti residenti ed ex-abitanti assieme a uno staff di professionisti. Non si trattava di un ghetto abbandonato a se stesso, ma di un posto di partecipazione, con centinaia di eventi culturali e artistici che si sono succeduti nel corso degli anni. Villa Victoria era un'occasione eccezionale per comprendere in che modo gli abitanti mantengano il loro capitale sociale pur essendo in un quartiere povero. L'obiettivo del mio studio è proprio questo: usare il caso di Villa Victoria per riuscire a prevenire il deterioramento delle relazioni sociali in altri quartieri poveri. Il risultato è un libro diverso dagli altri studi etnografici sugli housing complexes o sui quartieri poveri. Invece di essere uno studio di comunità, si rivela una critica serrata alle teorie sugli effetti della concentrazione di povertà in una zona.

€ 32.00