Informant Libri
Libri editi da Informant Studi sui mezzi di comunicazione di massa
#Luminol. Tracce di realtà rivelate dai media digitali De Baggis Mafe - Informant, 2016
Chi si farebbe operare da un chirurgo che non ha mai preso in mano un bisturi? Conoscete qualcuno impaziente di salire su un aereo pilotato da un comandante senza brevetto? Eppure, quando si tratta di orientarci attraverso la contemporaneità, spesso siamo influenzati da chi non può o non vuole decifrarla: dalla grande firma giornalistica che proclama "non twitto perché fa schifo" fino all'alta carica dello Stato sconvolta dalla "violenza della Rete", decisori e editorialisti fanno a gara ad auto-esiliarsi in un piccolo mondo antico, mentre intorno a loro la realtà sta correndo molto più velocemente. #Luminol non è l'ennesimo "ebook su Internet", è un ebook sulla modernità. Mafe De Baggis - media strategist - decide di usare i media digitali come uno strumento di analisi, allo stesso modo in cui i detective della Scientifica impiegano il luminol, la sostanza capace di svelare tracce e indizi sulla scena di un crimine: il risultato dell'indagine è una visione amplificata degli anni '10 in Italia, tra rigidità mentali ed entusiasmanti slanci in avanti, manie complottiste e sforzi per innovare dal basso.
Oltre il rumore. Perché non dobbiamo farci raccontare internet dai giornali e dalla TV Pavolini Antonio - Informant, 2017 -
Un esercito invisibile di commentatori rinchiusi nelle loro stanzette buie inonda il web di insulti e rancore. Presuntuosi dilettanti esprimono pareri improvvisati su ogni tema dello scibile umano, dalla medicina alla politica, in una gara continua a chi incendia i toni. I social network sono ormai il regno delle prevaricazioni rivolte contro ogni fascia debole: «chi penserà ai bambini?». Secondo tv e giornali il web italiano nell'anno 2016 è tutto qui: uno spaventoso circo Barnum nel quale si scatena il peggio del Paese, tra insulti, gogne mediatiche, bufale e cyberbullismo. Eppure i media tradizionali si stanno concentrando solo sul rumore di fondo, senza cogliere davvero il punto: ecco la tesi di Antonio Pavolini che in "Oltre il rumore" osserva internet da un'angolazione diversa, isolando il chiacchiericcio monotono di programmi del pomeriggio e opinionisti in cerca di applausi facili. La visione che ne emerge è quella di un web dove le leve identitarie smuovono sì consensi e insulti, ma anche di un luogo nel quale possibilità sorprendenti sono a portata di mano per tutti i cittadini realmente consapevoli dello strumento che hanno in mano.