Le Lettere Libri
Libri editi da Le Lettere Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Letteratura e manufatti Tanselle Thomas G. - Le Lettere, 2004 - Pinakes
Un libro non è soltanto un'opera dell'intelletto umano, è anche un oggetto materiale, un manufatto. Lo studio di un'opera non andrebbe disgiunto, quindi, dallo studio del manufatto che la contiene e che le permette di arrivare al lettore. Il bibliografo americano pone al centro di questo lavoro il valore della testimonianza originale: le caratteristiche fisiche di un libro permettono infatti di capire in che modo un'opera si è formata e in che modo fu percepita dai lettori che per primi si imbatterono in quell'oggetto. Di qui l'importanza di conservare e difendere la biblioteca nella sua interezza, in quanto "museo del libro" e chiave di lettura del passato e del presente.
La comunicazione giornalistica. Una centralità poco percepita Bechelloni Giovanni - Le Lettere, 2009 - Le Lettere Università
In dodici agili capitoli e in un ampio saggio introduttivo questo libro cerca di convincere il lettore a prendere sul serio la professione giornalistica. Innanzitutto perché il giornalismo, anche se troppo spesso non ne ha la consapevolezza, è diventato ormai da tempo il principale produttore e divulgatore delle conoscenze che gli esseri umani hanno di se stessi, del mondo che abitano e che contribuiscono a far esistere e a trasformare. "La lettura attenta dei quotidiani, prima o poi, ci dovrebbe servire per capire. Forse, dietro le cattive notizie strillate con ossessiva ripetitività, si cela una qualche metamorfosi profonda che sta cambiando noi stessi e il mondo".
Lo sguardo e l'evento. I media, la memoria, il cinema Dinoi Marco - Le Lettere, 2008 - Saggi
Dal "sembra vero", con cui i primi spettatori cinematografici accoglievano le proiezioni dei fratelli Lumière, al "sembra un film", con cui molti spettatori televisivi hanno reagito alle immagini dell'11 settembre 2001, si è pienamente compiuto un salto cognitivo: la finzione sembra fornire un quadro che sovrapponiamo alla realtà per comprenderla, fino a una potenziale indistinzione tra reale e immaginario. Lo sguardo e l'evento cerca da un lato di descrivere e interpretare gli effetti di tale salto relativamente alla fruizione mediatica (internet e Tv, in primo luogo), dall'altro di rilevare le "strategie di resistenza" con cui una parte del cinema contemporaneo risponde a questo orizzonte informativo.