Letteraventidue Libri
Libri editi da Letteraventidue Europa Centrale
Abitare minimo nelle Alpi Azzoni G. (Cur.) Mestriner P. (Cur.) - Letteraventidue, 2013
Il concorso "Abitare minimo nelle Alpi" bandito dal Distretto Culturale di Valle Camonica per la progettazione di un bivacco d'alta quota, è frutto dell'incontro tra la rassegna di arte pubblica aperta "2012 art on the border" diretta da Giorgio Azzoni, ed il lavoro di ricerca condotto da Paolo Mestriner e Massimiliano Spadoni al Politecnico di Milano. Le rispettive ricerche riconoscono alle buone pratiche del fare un valore fondato sull'equilibrata correlazione tra metodi artigiani e tecnologie contemporanee, trovando terreno comune nell'abitare minimo. Cogliendo un'esigenza presente all'interno del Parco dell'Adamello, come nell'intero arco alpino, il concorso di idee per la progettazione di una micro-architettura d'alta quota può contribuire al processo di riqualificazione dei bivacchi esistenti, attivando progettualità improntate alla minima invasività e all'utilizzo di soluzioni tecniche in chiave di stretta utilità. Il tema dell'alloggiare temporaneo ha consentito l'approfondimento del vivere situazioni estreme inducendo un ripensamento del rapporto tra uomo e territorio sulla base di concetti come responsabilità, sostenibilità e sobrietà.
Berlin fragments. A heterography of an architectural form Conrad-Bercah Paolo - Letteraventidue, 2019
Berlin fragments. A heterography of an architectural form - LetteraVentidue
Frammenti berlinesi. Eterografia di una forma architettonica Conrad-Bercah Paolo - Letteraventidue, 2018
Ogni edificio è un racconto, come anche ogni architetto è un racconto. Se allora tenessimo insieme i due racconti, se cercassimo di vedere dove essi si sovrappongono, avremmo città che sanno raccontare. Come si sa, tutto ciò che sa raccontare è tutto ciò che ha il diritto di rimanere, evitando di cadere nell'oblio. La parola quindi, quando è legata agli edifici ed alle città, ha il potere di rinnovarle, rendendocele sempre più attraenti. È questo l'esercizio che Conrad-Bercah impone a sé stesso: il racconto, o meglio la testimonianza di un'esperienza maturata nel tempo che ci fa scoprire, attraverso una auto-eterografia di una forma architettonica, un autore e insieme lo scenario urbano entro i cui confini si svolge il racconto: Berlino. (Valerio Paolo Mosco)