Marco Tropea Editore Libri
Libri editi da Marco Tropea Editore Economia
Un mondo senza Wall Street? Morin François - Marco Tropea Editore, 2011 - Centolire
Nel mezzo di una crisi che investe le nostre vite e le nostre aspettative sul futuro, si rende ormai evidente l'insensatezza di un mondo dominato dall'instabilità della finanza globale. François Morin ci spiega che la sola via per evitare una nuova catastrofe come quella del '29 è mutare radicalmente il sistema economico di cui Wall Street è l'emblema. Con un'analisi lucida e rigorosa, lo studioso chiarisce come e perché l'ipersviluppo dei mercati non serve più all'economia reale, e anzi la penalizza a favore di giochi finanziari puramente speculativi. Ci sono però soluzioni concrete per modificare il presente: si tratta di un progetto che è prima di tutto politico, di riforme che permettano agli Stati e ai cittadini di sottrarsi definitivamente al potere esorbitante dei gestori di capitale, che oggi dettano le regole del gioco. Allo stesso modo, appare necessario salvaguardare con forza e coerenza i beni comuni dell'umanità, giungendo a considerare la moneta come uno di essi e affrontando la questione della fiscalità internazionale. Insomma, per uscire da questa economia malata, viene proposta un'utopia del tutto reale, quella di un mondo senza Wall Street.
Il miracolo. L'epica ascesa del continente asiatico alla conquista del benessere Schuman Michael - Marco Tropea Editore, 2010 - Saggi
In poco più di una generazione l'Asia è emersa da secoli di immobilismo economico per diventare il continente in ascesa dell'economia mondiale. Una trasformazione così spettacolare da poter essere definita "miracolo". Michael Schuman ci mostra le ragioni profonde che si celano dietro la straordinaria parabola dei paesi asiatici negli ultimi decenni. Pur dando ragioni, caso per caso, paese per paese, delle condizioni contingenti e della complessità di ogni fenomeno, il racconto di Schuman va oltre l'analisi storica e industriale, e si addentra nei percorsi delle persone simbolo del miracolo fino a coglierne l'essenza: politici o imprenditori, dittatori o leader democratici, generali o tecnocrati, economisti o ingegneri, e perfino un medico. Sono loro i protagonisti di un'unica, grande narrazione epica. Tutti, nel bene o nel male, uniti da un'ammirevole forza di volontà, un'etica superiore e obiettivi comuni: "asciugare tutte le lacrime da tutti gli occhi", e guidare il proprio paese sulla via di un solido benessere. Questo libro presenta un lucido spaccato di un intero continente e delle dinamiche che l'hanno attraversato fino all'epoca di una ritrovata prosperità; e arrivando al presente, ci offre un quadro delle ripercussioni sull'economia globale, delle possibilità che l'Asia può riservare all'Occidente, e di sicuro esempi importanti, oggi ancora più necessari per le società occidentali.
Il lauto scambio. Come il commercio ha rivoluzionato il mondo Bernstein William J. - Marco Tropea Editore, 2010 - Saggi
"L'inclinazione al commercio, al baratto e allo scambio di una cosa per un'altra, è propria di tutti gli uomini, e non si ritrova in nessuna altra razza di animali". Così Adam Smith, in "La ricchezza delle nazioni". Ma quello del commercio è anche il grande romanzo dell'uomo, che si mette in viaggio con l'animo incerto, tra il desiderio della scoperta e quello del ritorno. Una storia epica e drammatica, che comincia agli albori della civiltà, in Mesopotamia, dove i primi mercanti, carichi di orzo, rame e avorio, iniziarono a discendere e risalire il corso del Tigri e dell'Eufrate. Che si rinnova sulle rotte che dall'Oriente a Roma, attraverso le tempeste monsoniche, portavano la seta nel cuore dell'Impero. Che si afferma nel monopolio portoghese sulle spezie nel Cinquecento; nei tentativi della Spagna di aggirare i presidi di una potentissima Venezia; nella corsa allo zucchero della Giamaica, su cui l'Inghilterra fonderà il suo impero mercantile; nelle tecniche finanziarie che permisero alla fiorente e libera Olanda di costruire le sue fortune nel Seicento, mentre milioni di nativi africani erano deportati verso un destino di schiavitù. Ma è con l'era moderna che il commercio diventa materia di studio scientifico. Gli stati nazionali si dotano di ministri e tecnocrati, sorgono le banche centrali, Londra diventa la prima piazza di scambio; i commerci, per effetto dell'espansione imperialista e della Rivoluzione industriale, conoscono un'impennata straordinaria.