Paolo Loffredo Libri
Libri editi da Paolo Loffredo Inglese
Indigenous peoples in canadian tv news. A corpus-based analysis of mainstream and indigenous news discourses Mongibello Anna - Paolo Loffredo, 2018 - Betwixt
Nel Canada contemporaneo, ciò che le persone non indigene conoscono (o presumono) sui popoli indigeni proviene dai telegiornali. Per anni, i media hanno svolto un ruolo significativo nel diffondere rappresentazioni distorte dei popoli indigeni, acquisite dalle costruzioni discorsive coloniali dell '"indiano". Allo stesso tempo, nel variegato panorama mediatico del Canada, le narrazioni principali e le contro-narrazioni interferiscono e si interrompono a vicenda. La lotta per ottenere il potere di "rappresentare" è costante e conduce al conflitto in corso tra coloro che sono illegittimamente oggettivati in TV e coloro che vogliono rappresentarli. Alla luce di questo, concentrandosi sul genere dei telegiornali, questo libro cerca di identificare e scoprire i fenomeni linguistici che caratterizzano le diverse posizioni nella rappresentazione e autorappresentazione dei popoli indigeni nel discorso giornalistico televisivo contemporaneo canadese, dal punto di vista del Discorso critico, usando gli strumenti di Corpus Linguistics.
Fuori tema. Inglesi e cinema. Ediz. italiana e inglese Rinaldi Rinaldo - Paolo Loffredo, 2018 - Mosaic
Se il saggio d'apertura, dedicato al critico romantico William Hazlitt e alle sue riflessioni su associazioni corporative e popolo, si limita ad evocare ripetutamente il pensiero di Niccolò Machiavelli (utile depaysement, pensando all'attuale delegittimazione dei partiti politici tradizionali e all'affermazione del populismo), gli altri contributi del volume hanno più esplicitamente un taglio comparatistico. Le pagine dedicate a Walter Savage Landor e Vittorio Alfieri, a Edward Montague Compton Mackenzie ed Émile Zola, ad Aldous Huxley e Carlo Emilio Gadda, a James Joyce e Wilkie Collins, hanno tutte il profilo di una lettura 'doppia': letture che incrociano autori e lingue diverse fra Otto e Novecento, sul filo di echi e citazioni che sempre privilegiano la prosa e la cultura anglosassone come punto di partenza e d'arrivo. La seconda metà del volume è occupata in gran parte da un ampio repertorio dedicato ancora a Joyce. Ora però lo scrittore irlandese non è più letto in coppia con un altro romanziere, bensì indagando il suo rapporto con il cinema.
La metamorfosi nella mente. I drammi a carattere mitologico di Leigh Hunt, Lord Byron, P.B. Shelley, Mary Shelley. Ediz. bilingue Marino Elisabetta - Paolo Loffredo, 2016 -
Lontani dal clamore degli spalti, distanti da quei palcoscenici reali che si affacciavano su sale sempre più ampie, capaci di accogliere una platea eterogenea e desiderosa di essere intrattenuta più che istruita, i drammi degli scrittori romantici sono stati per lungo tempo percepiti come closet dramas, testi destinati alla sola lettura, dalle cui pagine traspariva tutto lo sdegno degli autori nei confronti di un teatro dal carattere spesso grossolano e popolare, oggetto di censura severa da parte dell'examiner of plays. Inserendosi nel dibattito critico che ha animato gli ultimi decenni, questo studio si propone di osservare come il mental theatre (espressione byroniana, spesso utilizzata come sinonimo di closet drama) sia stato adottato da Leigh Hunt, Lord Byron, P.B. Shelley e Mary Shelley come tipologia sperimentale e fortemente provocatoria di scrittura scenica, capace di risvegliare l'immaginazione di un pubblico strategicamente coinvolto nel processo creativo, non passivo fruitore di rappresentazioni dominate dalla componente spettacolare.