Schole Libri
Libri editi da Schole Famiglia e salute
La supplico, mi salvi! Dell'alleanza tra il medico e il paziente Cuccia Claudio - Scholè, 2022 - Orso Blu
Come impostare il rapporto tra medico e paziente in una logica di dialogo e all'insegna di una alleanza contro la malattia? L'ospedale può diventare un luogo in cui riconoscere il sacro e l'unicità che caratterizzano la condizione umana e quella del malato in particolare? Un medico-scrittore cerca una risposta a questi interrogativi e individua alcuni fattori decisivi per la salvezza del ricoverato: il rispetto, la cura per le parole, l'accoglienza (che è cosa diversa dall'accettazione). E il paziente? Per lui la malattia è una "pietra d'inciampo", un tempo alternativo alla quotidianità dell'esistenza: la solitudine, il silenzio, la stessa sofferenza possono essere una occasione per pensare, dialogare con sé e con gli altri, conoscersi meglio, recuperare la propria storia, attendere il futuro nella speranza di godere della vita ritrovata. La malattia sarà allora un viaggio di purificazione in una terra straniera, l'ospedale, e al ritorno a casa chi è guarito forse sarà diverso, più saggio e curioso. «L'ospedale è un santuario, è una chiesa, una cattedrale che incute timore, che affascina e al contempo mantiene le distanze: e noi, noi pazienti che vi siamo reclusi, siamo a chiederci il perché di tanta soggezione, e ci sentiamo quanto mai desiderosi di ritrovare parole buone e persone amiche da ascoltare al fine di lenire le nostre paure. Di questo luogo si spalanchino dunque le finestre, e non alle cinque del mattino e solo per cambiar l'aria: vi si affaccino voci diverse, a queste finestre, parlino, cinguettino, sussurrino, purché i loro suoni siano gradevoli e rilassanti: d'ora in poi si dovrà pensare, e visto che pensare non è un esercizio facile, si evitino gli schiamazzi, perché non serve un genio per capire che gli schiamazzi disturbano».
Genitorialità creativa. L'antimanuale per genitori Bombardieri Mariella Cavalli Giulia - Scholè, 2019 - Pedagogia
Non c'è un modo giusto o uno sbagliato di essere genitori e di essere figli. Ciò che fa la differenza, nel proprio essere genitori, è la consapevolezza di quanto accade dentro e fuori di sé, la disponibilità a cambiare lo sguardo, ad accettare le fragilità come "normali" e necessarie, ad avere la capacità di godere con tutti i sensi di ciò che accade nella relazione, con la voglia di trasmettere col proprio esempio ciò che può aiutare i figli a essere se stessi nel mondo. Il libro coglie l'intreccio di sensazioni, pensieri, esperienze quotidiane ordinarie e straordinarie, arricchendosi delle voci vere di tanti genitori di figli di ogni età e di esercitazioni da fare da soli, con altri genitori o in famiglia con i figli. Si tratta di un antimanuale perché parte dalle criticità, dai dubbi, dal non trovare subito le risposte e, proprio per questo, invita alla riflessione e a un percorso profondo e ricco di scoperte e soddisfazioni, di comprensione delle situazioni, alla ricerca di visioni e modi creativi di stare nella relazione con i figli.
Malato, ma non troppo (con La formula dell'umana felicità) Cuccia Claudio - Scholè, 2019 - Orso Blu
Riflessioni semiserie - con racconti, aneddoti, consigli - sulla vita dell'ammalato in ospedale o in luogo di cura. Ritratti di una commedia umanissima, a volte involontariamente comica, dove tutti possiamo riconoscerci: l'attesa in ambulatorio, il vicino di letto e la sua sopportazione, le reazioni più diverse alla diagnosi, la cura e i suoi luoghi (il bar, una libreria!), i dottori che si incontrano e loro stramberie. Uno sguardo sui momenti centrali di ogni vita - la salute, la malattia, la cura - suggerendo che potrebbe addirittura esistere una formula per l'umana felicità, raggiungibile da tutti, malati compresi. Un libro che, mettendo di buonumore chi lo legge, aiuta a guarire. Da leggere da soli o in compagnia. E dove capita.