Shake Libri
Libri editi da Shake Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Io, reporter in Second life. Ediz. illustrata Cadioli Marco - Shake, 2007 - Cyberpunkline
Otto milioni di utenti, architetture fantastiche e innovative, avatar da urlo, una nuova moneta e una nuova economia, una socialità estremamente coinvolgente: sono questi alcuni degli elementi di novità del fenomeno Second Life, la nuova piattaforma immersiva che coinvolge solo in Italia circa mezzo milioni di internauti. Marco Cadioli è net reporter in Second Life come Marco Manray dal 2005. Uno tra i pochi che è riuscito a costruirsi una professionalità e ad avere un ritorno economico dalle sue curiosità in Rete. È un fotografo che sempre più viene coinvolto dalle grandi aziende e dal giornalismo internazionale per documentare i reportage e i servizi di moda che hanno luogo su Second Life. Ma Marco Cadioli non è solo questo. È anche un giornalista che conosce i veri protagonisti di questa esperienza: dai progettisti grafici della Linden, l'azienda che ha inventato e progettato questa piattaforma immersiva, ai più importanti artisti che hanno scelto Second Life come luogo espositivo, ai musicisti. Nel libro descrive gli incontri, le persone, i luoghi, la socialità di questo mondo virtuale.
I love hacking. Il meglio della rivista «2600» la bibbia degli hacker Goldstein E. (Cur.) - Shake, 2012 - Cyberpunkline
"2600" è stata (ed è) la rivista più importante nella storia dell'hacking. Per lungo tempo il Nemico pubblico numero 1 dei servizi segreti di tutto il mondo. È il mito di migliaia di giovani smanettoni e idealisti. "Gli hacker, nella loro ingenuità idealistica, rivelano sempre le cose che hanno scoperto, senza riguardo ai soldi, i segreti delle aziende, o le cospirazioni del governo. Noi non abbiamo nulla da nascondere, e questa è la ragione per cui siamo relativamente aperti nelle nostre faccende. [...] Ma il fatto che non siamo disposti a giocare al gioco dei segreti, ci trasforma in una minaccia tremenda agli occhi di coloro che vogliono tenere le cose importanti fuori dalla portata del pubblico. Ormai ci sono molte persone normali che condividono i valori degli hacker, cioè la libertà di parola, il potere dell'individuo davanti allo stato o alle corporation [...] perché la difesa dell'individuo è il vero punto importante." (Emmanuel Goldstein)