Tlon Libri
Libri editi da Tlon Cibo e società
La cucina futurista Marinetti Filippo Tommaso Fillia - Tlon, 2024 - Aleph
«Si pensa, si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia». Filippo Tommaso Marinetti, insieme al poeta Fillìa, propone una rivoluzione ai fornelli, per rompere con la tradizione culinaria italiana e proporre una cucina adatta alla «vita moderna», che non ci «abbassi al piano dei ruminanti». Con 172 ricette eccentriche e a tratti utopiche, La cucina futurista invita a sperimentare il cibo in modo multisensoriale e creativo. Bandendo la pasta, «assurda religione gastronomica italiana», simbolo di decadenza e immobilismo, i futuristi celebrano una cucina fatta di colori, forme e sapori esplosivi che riflettono la velocità e l'energia del movimento. Libro di ricette e al contempo manifesto filosofico, quest'opera mostra, tra una «polibibita» e uno «svegliastomaco», il lato avanguardista e visionario della cucina. Prefazione di Andrea Colamedici.
Le strade del te. Sorseggiare il tempo Azema Lucie - Tlon, 2023 - Numeri Primi
Il tè è simbolo del viaggio. Le sue strade oscillano tra nomadismo e stasi, i suoi sentieri si sviluppano lungo una serie di tappe, simili a punti di ancoraggio, in un fluire inquieto e perpetuo. La penna intensa e luminosa di Lucie Azema, scrittrice e viaggiatrice straordinaria, ci fa attraversare la ricca storia di questa bevanda millenaria, dalle prime carovane che ne diffondevano l'uso fino all'epoca della colonizzazione: ne esplora i significati profondi, le figure, gli aneddoti, le pratiche. L'autrice ci invita a riflettere sulla tensione tra immobilità e movimento, incoraggiandoci ad accogliere sia la nostra irriducibile inclinazione all'erranza sia la nostra necessità di ancorarci. Azema delinea una filosofia del viaggio che solca le contingenze dei sentieri e degli incontri, percorrendo itinerari che si snodano nel mondo fisico e in quello immaginario.
Fat shame. Lo stigma del corpo grasso Farrell Amy Erdman - Tlön, 2020 - Numeri Primi
«Il nostro corpo dovrebbe essere un territorio di libertà, scoperta e autodeterminazione, ma la società in cui viviamo stabilisce canoni e misure che portano a considerarlo semplicemente "giusto" e "normale" oppure no. Se il nostro è un corpo non conforme, la società ci fa capire che abbiamo qualcosa che non va, qualcosa di cui dovremmo vergognarci e cercare di cambiare a tutti i costi. Fat shame è il primo saggio sulla grassofobia a uscire in Italia, e ha quindi il compito di aprire una riflessione, spiegando l'origine di questa cultura, mostrando quanto siano profondi i pregiudizi nei confronti delle persone grasse e spingendo a cambiare finalmente lo sguardo sul proprio corpo e su quello degli altri.» (Maura Gancitano)