Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis pubblicati nella collana Eterotopie con argomento Potere LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite della collana Eterotopie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222334042 Bisogna stare qui
- 9791222333700 Clarice Lispector: feconde contaminazioni
- 9791222333403 Oltre il privato
- 9791222333397 Un patrimonio di pratiche. Il riuso del costruito storico nell'Italia interna
- 9791222332581 Ballroom. Legami, spazi e ritualità di una sottocultura
- 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
- 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
- 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
- 9791222331010 La lenzuolata. Scandalo edilizio e compromesso storico a Parma
- 9791222329437 Perchè la guerra e non la rivoluzione?
I linguaggi del potere. Atti del Convegno internazionale di studi (Ragusa, 16-18 ottobre 2019) Rappazzo F. (Cur.) Traina G. (Cur.) - Mimesis, 2020 - Eterotopie
Nel convegno "I linguaggi del potere" - di cui si raccolgono qui gli atti - si è inteso ripensare un'antica questione, il rapporto tra linguaggi, letteratura e potere, muovendo da indicazioni metodologiche - quelle di Michel Foucault - ancora molto vitali e provando a verificarne l'efficacia a una cinquantina d'anni di distanza in un contesto culturale e sociale molto cambiato, imprevedibilmente (o fin troppo prevedibilmente). Studiosi di filosofia teoretica, del linguaggio e della politica, di storia, linguistica inglese, tedesca e francese, di letteratura italiana, francese, tedesca, spagnola, polacca, di filologia germanica e romanza, provenienti da generazioni e aree geografiche diverse, hanno affrontato autori, testi, questioni, sintomi e indizi molto diversi, già studiati (da Boccaccio a De Roberto a Pasolini e Sciascia), da rinverdire o da esplorare ex novo (dal politicamente corretto a Patrick Modiano, dai social media a Foucault stesso).