Odoya Libri
Libri editi da Odoya pubblicati nella collana Odoya Library con argomento Scherma Sport e vita all’aperto
Prossime uscite della collana Odoya Library
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791258020285 Licio Gelli
- 9791258020278 Piccolo mago bianco. Enrico Rastelli
- 9791258020261 Storia dell'intelligence
- 9791258020254 Beatrice Cenci
- 9791258020247 Le parole dei suoni
- 9791258020230 La coscienza dei robot
- 9791258020223 Guida ai fantasmi del mondo
- 9791258020216 Storia del capodanno
- 9791258020209 Le dodici notti magiche
- 9791258020186 Oltre l'orizzonte
Storia e storie della scherma. 600 anni di sfide, assalti, duelli Fredianelli Gabriele - Odoya, 2018 - Odoya Library
L'uomo ha iniziato a combattere con la spada da quando è stato capace di forgiare i metalli; ma nel corso dei secoli si è dato delle regole e ha fatto di un semplice esercizio bellico un'arte, non solo militare. L'Italia, fin dal Medioevo, è stata l'ombelico del mondo schermistico. Questo libro, seguendo suggestioni romanzesche oltre che verità storiche, racconta le vicende della scherma dal Quattrocento al tempo delle Olimpiadi moderne, descrivendo il suo mutarsi da esigenza guerresca a strumento di conservazione dell'onore (i duelli) fino a diventare disciplina sportiva su tre diverse armi (spada, fioretto e sciabola), aprendosi infine anche al mondo femminile. Dal livornese Angelo Malevolti Tremamondo, che insegnò alla Corte d'Inghilterra e ispirò le tavole sulla scherma dell'Encyclopédie, al cavaliere di Saint-George, detto il "Mozart nero" per l'abilità di compositore oltre che di spadaccino nella Francia settecentesca, passando per il maestro Gianfaldoni le cui vicende diedero materia poetica a Donizetti e Rousseau. Si spazia quindi dal Rinascimento ai giorni nostri, attraversando il periodo d'oro che va dalla fine dell'Ottocento all'inizio del Novecento, epoca in cui, per un assalto di scherma, si riunivano fino a diecimila spettatori: come a Parigi in occasione della sfida del secolo Nadi-Gaudin nel 1922. Da Helene Mayer, l'unica atleta tedesca d'origine ebraica a gareggiare e a salire sul podio alle Olimpiadi di Berlino 1936, a Italo Santelli, ligure, eroe popolare a Budapest, dove insegnò la sciabola. E poi ancora Nedo Nadi e Lucien Gaudin, Eugenio Pini e Masaniello Parise, Giulio Gaudini e Ramon Fonst, Ciro Verratti e Aladàr Gerevich, Edoardo Mangiarotti, Oreste Puliti e Valentina Vezzali.