Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Storie con argomento Sibari Interesse locale, storia familiare, ricordi
Prossime uscite della collana Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
- 9791259794154 Non tollerare gli intolleranti
- 9791259794147 Hungry. Ediz. italiana
- 9791259794123 La vera storia del finto balcone di Giulietta
- 9788849889666 Una candela nel vento
- 9788849889543 Santo e assassino
- 9788836166367 Il più grande dei faraoni
- 9788836166152 Il mito del labirinto. Un percorso tra simboli, riti e viaggi iniziatici alla scoperta del regno delle possibilità infinite
- 9788836165407 Gli Sforza. Intrighi di corte e sogni di grandezza
- 9788836165391 La storia dei robot. Da Prometeo all'intelligenza artificiale: viaggio nei sogni e negli incubi dell'umanità
Sibari. Storia mitica e miti storici Sole Giovanni - Rubbettino, 2014 - Storie
Gli storici antichi scrivevano che Sibari era la colonia più fiorente della Magna Grecia, ma le rimproveravano tutti i vizi e i mali del mondo. Elaboravano narrazioni inverosimili in modo da farle coincidere con la storia, attuavano un processo di storicizzazione degli eventi mitici, diventavano essi stessi creatori di leggende. I racconti su Sibari devono divenire oggetto di analisi non solo per stabilire cosa c'è di vero o falso, ma per capire le ragioni e l'ideologia di chi li scriveva. L'esagerazione di geografi, storici e filosofi sulla sua magnificenza era funzionale all'esigenza di demonizzarla. L'accusa nei confronti di Sibari era semplice ma efficace: i coloni greci che l'avevano fondata erano etnicamente puri, ma, diventata crocevia di popoli diversi, diventarono impuri. Con le loro scelte politiche e di vita i Sibariti avevano smarrito lo spirito greco, nella polis erano stati i Greci a trasformarsi in barbari e non viceversa. Società meticce come Sibari, senza onore e senza patria, avevano favorito il declino dell'Eliade. La decadenza delle città greche, dovuta a una perdita di posizione strategica e politica, obbligava gli storici a rivedere il concetto di patria e ad idealizzare un'identità forse mai esistita.