Artem Libri
Libri editi da Artem pubblicati nella collana Archeologia con argomento Archeologia
La terra nera degli antichi campani. Guida archeologica della provincia di Caserta De Caro Stefano - Artem, 2012 - Archeologia
Dalla preistoria all'età romana, una ricognizione sapiente e analitica del territorio casertano nell'articolazione demografica, economica e geomorfologica dei suoi tre ambiti più rappresentativi: l'area dei monti aurunci a nord-ovest, con la valle sinuosa del Garigliano e le vette del massiccio Roccamonfina; a nord-est il Matese e la piana sul versante a sinistra del Volturno; a sud la Terra di lavoro. De Caro recupera dalla memoria che l'incuria rischiava di cancellare luoghi di antiche suggestioni, storie di vita, leggende, conflitti alterni, patrimoni sommersi, tracciati urbani, teatri, domus, statue preziose, mosaici, archi trionfali; un tributo e un appello per la distesa ampia di Campania felix dove "la terra ... esala una nebbia leggera e vapori alati ..., si copre spontaneamente di un prato sempre verde" (Virgilio, "Georgiche").
Diventare archeologo. Formazione e professione Galasso Giampiero - Artem, 2017 - Archeologia
"Applicazione, dedizione, rigore e apertura mentale verso nuove fonti e nuovi metodi di indagine, spirito critico e flessibilità mentale, volontà e capacità di dialogo con il mondo esterno - oltre, ovviamente, ad una forte e sincera passione per il mondo dell'antichità - sono le caratteristiche che deve necessariamente possedere chi aspira a diventare archeologo. L'autore illustra, spiega, consiglia ed invita a riflettere sui vari aspetti della professione, dalla fase di apprendimento all'esercizio della stessa accompagnando il lettore attraverso le tappe del percorso di chi ha deciso di intraprendere il mestiere di archeologo". (Presentazione di Francesco Sirano)
L'immagine invisibile. La tomba del tuffatore. Nel cinquantesimo dalla scoperta. Catalogo della mostra (Paestum, 3 giugno-7 ottobre 2018). Ediz. illustrata Zuchtriegel G. (Cur.) - Artem, 2018 - Archeologia
"Che succede se un'immagine dipinta 2.500 anni fa per non essere più vista irrompe in una tradizione moderna antichistica e classicista per la quale essere comprensibile essenzialmente vuol dire essere visibile? Che ne fa una cultura come la nostra, per la quale è vero quello che è evidente e visibile, di un'immagine che è stata realizzata sulle pareti interne di una tomba a cassa, ermeticamente chiusa durante il primo quarto del V secolo avanti Cristo? La mostra racconta 300 anni di scoperte archeologiche e riletture dell'antico che spiegano perché, oggi come oggi, la tomba del tuffatore non si spiega. In una specie di 'archeologia dell'archeologia', il percorso di oggetti archeologici e opere moderne vuole illustrare il bagaglio scientifico, culturale, artistico e ideologico che ha fatto sì che dopo 50 anni dalla scoperta della tomba la questione del significato è ancora aperta." (dalla prefazione di Gabriel Zuchtriegel)