Il Ponte Vecchio Libri
Libri editi da Il Ponte Vecchio pubblicati nella collana Memorandum con argomento Cesena
Quando si andava a piedi. Memorie della Cesena del quarto Novecento Dall'ara Chiara Gridella Nerio - Il Ponte Vecchio, 2018 - Memorandum
"Nati in epoche diverse, Nerio e Chiara ci restituiscono le stesse emozioni, raccontate in modo autobiografico e con una efficace capacità descrittiva dei luoghi di Cesena e della vita sociale nell'arco di trent'anni. [...] Gli autori hanno il merito di fare rivivere le atmosfere, i personaggi caratteristici che popolavano la città, le leggende che intorno a loro circolavano, come in un infinito amarcord in perfetto stile felliniano. Emergono così dal passato, cinema che oggi non ritroviamo più, arene che costituivano i principali luoghi di spettacolo per chi trascorreva l'estate in città; negozi spesso identificati solo con i nomi dei loro esercenti..." (Daniele Gualdi). "Il libro è un tuffo nel passato. Chi come me ha raggiunto purtroppo la terza età si ritrova catapultato con tanta emozione in un mondo che sembra essere diventato una favola, ma che in realtà abbiamo vissuto, e anche intensamente, sotto tutti i punti di vista. Il tempo in noi aveva cancellato certi aspetti di vita cittadina, certi personaggi che, grazie a questo libro, ritornano a vivere nei nostri ricordi suscitando tenerezza, con una nostalgica malinconia, e anche un po' di rimpianto." (Alessandro Savelli).
Quei de Bufalini i racônta-Quelli del Bufalini raccontano. Antologia di racconti minimi dall'Ospedale Bufalini e non solo Miano A. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2026 - Memorandum
"Il lettore non si attenda discussioni intorno ai problemi della malattia e della salute: nato per mano di medici e infermieri - che pur tra queste dimensioni precisamente vivono, talora in drammatiche emergenze - il libro nasce per raccontare di altri aspetti della vita ospedaliera, quelli che si aprono alla sorpresa di atteggiamenti da commedia, alle divertite ironie di una farsa cui tutti gli "attori" - medici, tecnici, assistenti, pazienti e visitatori - finiscono per dare il loro contributo, si tratti di vecchietti aperti a una indomita e tuttavia insoddisfatta protesta, o di campioni della buona medicina d'un colpo bloccati da una evenienza che incomprensibilmente non sanno risolvere, o di sapienti professionisti, sicuri del loro freddo autocontrollo, fulminati dalla vertiginosa bellezza di una giovane collega, ovvero dalla improntitudine di una paziente che sul lettino di una visita professorale non teme di mostrarsi per intero nelle seducenti rotondità di una femmina in fiore. Insomma, scene da teatro leggero, capace di aprire divertenti parentesi, florilegi e ridenti quadri di vita" (Roberto Casalini)