Marsilio Libri
Libri editi da Marsilio pubblicati nella collana Saggi con argomento Leonardo Da Vinci
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259924001 Guerra in Appennino. 1943-1945: Lotta per la libertà
Il profumo della bellezza. Leonardo da Vinci tra moda e stile Pirulli Maria - Marsilio, 2025 - Saggi
Nell'ultimo decennio del Quattrocento Milano diventa protagonista di uno sviluppo protoindustriale nei tessuti, nei manufatti di abbigliamento e accessori, con produzioni di pregio nei comparti serici, dei pellami pregiati sino alla gioielleria, in poche parole nel settore del lusso. Lo splendore espresso attraverso gli abiti, i profumi, le acconciature, i gioielli diventa sinonimo di potere politico, forma di espressione dei più alti ranghi sociali, innescando una competizione fra le corti rinascimentali del tempo. La figura femminile a corte assume grande rilievo: la donna si affranca da una tradizione che la demonizzava diventando il «gentil sesso» e le dame più raffinate del momento - Caterina de' Medici, Lucrezia Borgia, Isabella d'Este - sono le mecenate nello sviluppo di una nuova forma estetica posta alla ricerca del bello e dell'unico. In questo clima di grande fervore e innovazione, Leonardo da Vinci nei codici vinciani ci regala una lettura inedita del suo genio, diventando il precursore assoluto del nuovo stile italiano che, con la riprogettazione della città di Milano "moderna", apre al concetto di «distretto industriale» passando per la meccanizzazione delle macchine tessili, sino alla progettazione dei costumi per le feste, introducendo poi i famosi «nodi vinciani» nella decorazione dei tessuti auroserici e inventando altresì nuovi ornamenti quali le «magette» (le nostre odierne paillette), i «bindelli» (nastri applicati sulle maniche degli abiti), i profumi, le parrucche, le tinture per capelli e molto altro. Questo saggio, pubblicato in occasione dei novant'anni dell'Istituto Marangoni, invita il lettore a riflettere sulla sorprendente modernità del lavoro leonardiano, che si manifesta in ambiti oggi centrali come la moda, il lusso e il beauty. Leonardo non è solo un simbolo del genio italiano, ma anche un precursore di un approccio formativo integrato e multidisciplinare, anticipando di secoli i principi fondanti del metodo afam: la fusione tra arte, scienza e tecnica, la centralità del laboratorio come luogo di sperimentazione, e l'idea che la creatività sia un processo educativo continuo e trasformativo.
Le anguille di Leonardo Ballerini Luigi - Marsilio, 2025 - Saggi
Perché nel Cenacolo Leonardo ha dipinto dei piatti di anguille, cibo proibito dalle leggi suntuarie ebraiche? Alla curiosità di scoprire perché un artista tanto attento ai dettagli abbia compiuto una scelta simile, l'autore risponde invitando il lettore a un viaggio ricco di sorprese che ha come punto di partenza la riscoperta e la legittimazione del piacere operata dagli umanisti fiorentini nel Quattrocento sulla base di rigorose letture dei classici: la gola, capostipite dei sette vizi capitali, diventa un'occasione propizia per rendere grazie a Dio. Considerazioni gastronomiche, aneddoti divertenti, rilievi conviviali, indagini sociali, frammenti di storia della chiesa si intrecciano nel volume con la tormentata storia del Cenacolo leonardiano, di cui si narrano la lunga gestazione, i numerosi tentativi di restauro, le visite illustri, le catastrofi di cui fu vittima.
Leonardo da Vinci. Pioneer of fashion and style Pirulli Maria - Marsilio, 2025 - Saggi
Nell'ultimo decennio del Quattrocento Milano diventa protagonista di uno sviluppo protoindustriale nei tessuti, nei manufatti di abbigliamento e accessori, con produzioni di pregio nei comparti serici, dei pellami pregiati sino alla gioielleria, in poche parole nel settore del lusso. Lo splendore espresso attraverso gli abiti, i profumi, le acconciature, i gioielli diventa sinonimo di potere politico, forma di espressione dei più alti ranghi sociali, innescando una competizione fra le corti rinascimentali del tempo. La figura femminile a corte assume grande rilievo: la donna si affranca da una tradizione che la demonizzava diventando il «gentil sesso» e le dame più raffinate del momento - Caterina de' Medici, Lucrezia Borgia, Isabella d'Este - sono le mecenate nello sviluppo di una nuova forma estetica posta alla ricerca del bello e dell'unico. In questo clima di grande fervore e innovazione, Leonardo da Vinci nei codici vinciani ci regala una lettura inedita del suo genio, diventando il precursore assoluto del nuovo stile italiano che, con la riprogettazione della città di Milano "moderna", apre al concetto di «distretto industriale» passando per la meccanizzazione delle macchine tessili, sino alla progettazione dei costumi per le feste, introducendo poi i famosi «nodi vinciani» nella decorazione dei tessuti auroserici e inventando altresì nuovi ornamenti quali le «magette» (le nostre odierne paillette), i «bindelli» (nastri applicati sulle maniche degli abiti), i profumi, le parrucche, le tinture per capelli e molto altro. Questo saggio, pubblicato in occasione dei novant'anni dell'Istituto Marangoni, invita il lettore a riflettere sulla sorprendente modernità del lavoro leonardiano, che si manifesta in ambiti oggi centrali come la moda, il lusso e il beauty. Leonardo non è solo un simbolo del genio italiano, ma anche un precursore di un approccio formativo integrato e multidisciplinare, anticipando di secoli i principi fondanti del metodo afam: la fusione tra arte, scienza e tecnica, la centralità del laboratorio come luogo di sperimentazione, e l'idea che la creatività sia un processo educativo continuo e trasformativo.