Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Varia con argomento Napoli
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
- 9791282494052 The not to do list
- 9791282212120 La psicologia in one piece
- 9791282083041 Quota 1840 mt. N viade nánter le dolomiti
- 9791281529281 Man Ray. L'immagine ritrovata
Napoli, la città sospesa. Sindaci, amministrazioni e società dal dopoguerra a oggi Cardillo Enrico Manzo Antimo Talia Italo - Rubbettino, 2023 - Varia
«Napoli, la città sospesa» tra sogni e delusioni, tra un passato ingombrante e un presente difficile, tra i ritardi del cambiamento e un futuro indefinito, alla ricerca di un'identità. Il saggio, ricostruendo le vicende amministrative, economiche, territoriali ed elettorali dai tempi di Achille Lauro al sindaco Gaetano Manfredi, evidenzia la persistenza di una debole coscienza civica, la mancanza di un'élite cittadina promotrice di sviluppo e di modernizzazione, l'inadeguatezza della classe politica. Dal 1952 al 2022, tra aumento dell'astensionismo e caduta di rappresentatività degli eletti e dei partiti, Napoli è stata amministrata dalla destra, dal centrosinistra, dalla sinistra e da una coalizione del "contro tutti", ma con risultati sempre insufficienti. È possibile fermare la decadenza?
Partenope. Another way to see Naples. Ediz. italiana e inglese - Rubbettino, 2017 - Varia
Vivere a Napoli è fare il primo bagno il 28 aprile e l'ultimo il 7 ottobre. È fare la spesa nel quartiere alla domenica mattina, è non prendere mai sul serio una provocazione. Lavorare a Napoli è prendere schiaffi da mattina a sera e sapere che dopo tutto sembrerai più colorito. Vivere a Napoli è meglio di lavorare a Napoli, ma qui il lavoro si chiama fatica perché è percepito diversamente. Potrai svegliarti con l'odore di caffè e una sfogliatella calda sotto il palato per iniziare bene la giornata. Potrai vedere 71 panorami diversi in altrettanti scenari meteo diversi. Potrai volare su una vespa Special e sentirti più libero che sui colli bolognesi. Potrai comprare ogni tipo di oggetto, ogni cosa proibita o semplicemente introvabile altrove. Vivere a Napoli è trovare una pizza che non avevi mai assaggiato, anche se vivi a Napoli da tanti anni. Mangiare a Napoli è spendere anche solo 5E. al ristorante. Vivere a Napoli è pensare al weekend solo quando arriva e non dover organizzare nulla, è scegliere tra migliaia di posti diversi da vedere e sapere che forse non riuscirai mai a vederli tutti. Vivere a Napoli è sapere che puoi inseguire i sogni perché qui sono proprio veri sogni. Troverai gente che non se ne frega nulla di te, ma gli stessi ci saranno sempre nel momento del bisogno. Troverai musica, arte, storia. Troverai le idee di creativi di ogni dove che a Napoli hanno lasciato un po' di loro. Troverai un'idea ad ogni angolo di strada, un'opportunità persa ad ogni lampione, una frustrazione ad ogni finestra. Quando sarà notte vedrai Napoli ricoperta da gioielli luminosi, Napoli da vivere solo dove si può, Napoli da conoscere per chi può e chi non può. Ricchi di Napoli, poveri di Napoli, finti ricchi e finti poveri a Napoli. Perdersi a Napoli è difficile come ubriacarsi con il rum del babà. Arrivare a Napoli è una pallonata in faccia mentre cammini tranquillo. Amare Napoli è un sorriso dopo una tempesta, perché se la chiamano la città del sole ci sarà pure un perché. Vivere a Napoli è pensare a tutto tranne che a Napoli. Vivere a Napoli è l'unico modo per capire cosa vuol dire "poi muori". Immagini fotografiche dei vincitori del concorso "Napoli come mi piace".
Stato sociale e modernità. Vivere a Napoli 1950-1970 Chianese Gloria - Rubbettino, 2025 - Varia
Napoli 1950-1970. Mentre procede la ricostruzione della città e si avvertono i primi effetti del miracolo economico, anche a Napoli si delineano le politiche dello stato sociale. L'edilizia popolare e quella di speculazione ridisegnano i modelli abitativi e la vita urbana. La scuola ridefinisce il progetto formativo. La fabbrica, con le modalità proprie della condizione operaia, proietta anche all'esterno prospettive e valori collettivi. Un ventennio significativo delle politiche di welfare nella principale metropoli del Mezzogiorno, documentato con dati statistici e testimonianze inedite. Al centro il difficile rapporto tra città, stato sociale e modernità.