Sei Libri
Libri editi da Sei pubblicati nella collana Teoria E Storia Dell Educazione con argomento Italia
Prossime uscite della collana Teoria E Storia Dell Educazione
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788867099139 Giambattista Vico
- 9788867097036 Trasformare l'istruzione
- 9788867096589 Prospettive contemporanee dell'educazione comparata
«Signor Maestro Onorandissimo». Imparare a scrivere lettere nella scuola italiana tra Otto e Novecento Targhetta Fabio - Sei, 2013 - Teoria E Storia Dell'educazione
Negli ultimi anni la lettera, un tempo indiscussa protagonista nei rapporti interpersonali, è stata sostituita da forme più moderne e tecnologiche di comunicazione scritta: posta elettronica, SMS, chatline, messaggi sui social network (da Facebook a Linkedln), cinguettii su Twitter, ecc. Il ricorso sempre più ampio a queste varie modalità comporta la condivisione di un codice di regole volte a disciplinare il rapporto tra utenti del web. Ne stanno scaturendo manuali e corsi di netiquette - neologismo traducibile come "galateo della rete" - presentati come una grande novità. Essi raccolgono l'eredità di quei galatei epistolari che la scuola italiana, dall'Unità al secondo Dopoguerra, si preoccupò di trasmettere ai propri studenti applicando il dettato dei programmi ministeriali. Questo è il primo lavoro che si confronta con tale pratica didattica, attraverso lo studio organico dei brani esemplari riprodotti nei manuali scolastici e nelle guide per insegnanti e, in misura minore, dei testi elaborati dagli alunni nei loro quaderni. Si tratta di un corpus di circa settecento lettere - di cui seicento analizzate anche con il software ATlas.ti - quasi tutte conservate presso il Museo dell'Educazione dell'Università di Padova. Le regole sintattiche e stilistiche, gli appellativi, le formule di saluto, gli argomenti affrontati sono tutti elementi che permettono di indagare i valori con cui una società voleva essere rappresentata.
Alfabeti d'Italia. La lotta contro l'ignoranza nell'Italia unita Chiosso Giorgio - Sei, 2011 - Teoria E Storia Dell'educazione
Al momento dell'Unità gli italiani che sapevano leggere e scrivere erano appena 6 milioni, un quarto della popolazione. È legittimo sospettare che tra questi molti fossero alfabeti dalle incerte capacità. Gli italofoni erano inoltre una ridotta minoranza, in prevalenza concentrati in alcune regioni del Paese. Da quel momento venne ingaggiata una vera e propria guerra all'ignoranza, combattuta su più fronti: la scuola innanzi tutto, ma anche mediante le tante iniziative promosse da benefattori e filantropi per adulti, soldati, giovani lavoratori, donne. Il volume lo documenta con ampiezza di dati e ricchezza di documentazione. Non mancarono aspetti contraddittori. Fu a lungo persistente il timore che un eccesso di istruzione potesse avere pericolose conseguenze sul piano degli equilibri sociali e non tutti fruirono allo stesso modo del diritto alla conoscenza. Ma bisogna riconoscere che, pur fra limiti e difficoltà di ogni genere, la conquista dell'alfabeto rappresentò un fenomeno davvero epocale. Lo dimostrano sia la varietà dei luoghi dell'alfabetizzazione sia quella dei protagonisti in campo: politici e intellettuali, pedagogisti e uomini di scuola, preti e massoni, socialisti e cattolici, ciascuno con la sua fede ideale, ma tutti convinti che l'Italia unita non potesse più tollerare italiani senza alfabeto.
L'Altra metà della scuola. Educazione e lavoro delle donne tra Otto e Novecento Ghizzoni Carla Polenghi Simonetta - Sei, 2008 - Teoria E Storia Dell'educazione
Il volume raccoglie saggi, frutto di accurate analisi d'archivio e di scavo nella pubblicistica del tempo, che hanno scandagliato il mondo dell'educazione femminile fra '800 e '900 da più punti di vista: dall'alfabetizzazione delle bambine povere all'istruzione professionale delle fanciulle dei ceti medio-bassi, dal difficile ingresso delle donne nell'università agli ideali formativi proposti dalla pubblicistica educativa e dai libri di testo, sino a dibattito sulla "donna nuova" agli inizi nel ventesimo secolo. In virtù dell'accesso graduale, ma sempre più massiccio all'istruzione, la donna potè via via trovare inediti spazi nella vita civile e lavorativa, in particolare nel terziario e segnatamente come insegnante. Il libro documenta la lunga durata di ideali educativi sei-settecenteschi, la resistenza alle scelte politiche centrali di scolarizzazione femminile, ma anche l'impulso dato all'istruzione delle ragazze da iniziative locali, in coincidenza con i processi di modernizzazione della società italiana.