Contrasto Libri
Libri editi da Contrasto pubblicati nella collana Tracce Studi culturali (Cultural studies)
Prossime uscite della collana Tracce
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259792884 Non può piovere per sempre
- 9788880549277 Simbolismo scout
- 9788880549222 Mario di Carpegna. Mondo cattolico e scautismo
- 9788880549215 Tappe
- 9788880548904 Progetto unitario di catechesi. Dalla promessa alla partenza
- 9788842557524 Riflessioni filosofiche sul cinema di guerra
- 9788842552215 Il ginnasio e il giardino. Esercizi spirituali e ascetica del piacere
Non mangio niente che abbia gli occhi. Nuova ediz. Fofi Goffredo - Contrasto, 2025 - Tracce
"Non mangio niente che abbia gli occhi" è l'ultimo libro di Goffredo Fofi (Contrasto), inserito all'interno della collana Tracce. Si tratta di un'intensa riflessione di Goffredo Fofi sul percorso che l'ha portato, decenni fa, ad abbracciare il vegetarianismo: prima come imitazione dei suoi sodali di allora, Danilo Dolci e Aldo Capitini; poi per profonda convinzione. E non solo come forma di obiezione contro l'orrore dei macelli, ma come protesta contro l'ordine del mondo così come era consegnato dalla tradizione, secondo cui "il pesce grande mangia sempre il pesce piccolo". Una scelta individuale diventa una lezione etica, contro la vergogna del dolore degli animali, ma anche profondamente ecologica e politica, oggi più che mai, se pensiamo alla distruzione e all'inquinamento causati dagli allevamenti intensivi. Il racconto-invettiva di Fofi si arricchisce di citazioni e lunghi brani di vegetariani celebri: dal Lev Tolstoj di Contro la caccia all'Alfred Döblin di Berlin Alexanderplatz; da George Bernhard Shaw, che scelse sin da giovane di diventare vegetariano perché "gli animali sono miei amici... e io non mangio i miei amici", al Nobel J.M. Coetzee di La vita degli animali, in cui compare per la prima volta Elizabeth Costello, che assimila la logica alla base dei macelli a quella dei campi di sterminio. «Non è solo per amore delle creature che si diventa vegetariani, e tanto meno per sentirsi orgogliosamente buoni e migliori, ma per necessità storica, perché la storia lo richiede, lo esige». Fofi ricostruisce le tracce di questo cammino, ricordando le motivazioni che lo hanno spinto e i testi che lo hanno accompagnato: «Pur non essendo un teorico o un esperto della materia ma semplicemente un uomo che si è posto delle domande, ho deciso di raccontare la mia esperienza, di ripercorrere il mio passato e di riandare alle letture che maggiormente mi hanno accompagnato in questo cammino e mi hanno convinto delle scelte da intraprendere, in nome di un bisogno di responsabilità che sento forte e preciso. La responsabilità che tutti dovremmo avere». Un libro che ribadisce le urgenze del nostro presente e la necessità di un cambiamento che, persona dopo persona, può diventare sempre più grande. In appendice, la Dichiarazione universale dei diritti degli animali. A completare il volume, un portfolio di fotografie di Tommaso Ausili, tratte da un suo crudo, ma straordinario, reportage sulla realtà dei mattatoi.
Non mangio niente che abbia gli occhi Fofi Goffredo - Contrasto, 2022 - Tracce
"Non è solo per amore delle creature che si diventa vegetariani, e tanto meno per sentirsi orgogliosamente buoni e migliori, ma per necessità storica, perché la storia lo richiede, lo esige". Goffredo Fofi ci offre un'intensa riflessione sulle ragioni che lo hanno condotto a diventare vegetariano. Una scelta etica, ecologica e politica maturata attraverso esperienze personali, letture, ragionamenti intorno ai ricordi d'infanzia, agli incontri con amici e maestri e alle voci degli autori che si sono interrogati sull'argomento. Fofi ricostruisce le tracce di questo cammino, ricorda i testi che lo hanno accompagnato, ribadisce le urgenze del nostro presente e la necessità di un cambiamento: "Pur non essendo un teorico o un esperto della materia ma semplicemente un uomo che si è posto delle domande, ho deciso di raccontare la mia esperienza, di ripercorrere il mio passato e di riandare alle letture che maggiormente mi hanno accompagnato in questo cammino e mi hanno convinto delle scelte da intraprendere, in nome di un bisogno di responsabilità che sento forte e preciso. La responsabilità che tutti dovremmo avere".