Deriveapprodi Libri

Libri editi da Deriveapprodi pubblicati nella collana Deriveapprodi Studi sui mezzi di comunicazione di massa

Il desiderio dissidente. Antologia della rivista «L'Erba voglio» (1971-1977) libro
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LIBRO   9788865482452

Il desiderio dissidente. Antologia della rivista «L'Erba voglio» (1971-1977) Melandri L. (Cur.)   -  Deriveapprodi, 2018  -  Deriveapprodi

«L'Erba voglio», ideata e diretta da Elvio Fachinelli e Lea Melandri, costituisce una tra le più ricche e originali iniziative editoriali frutto del '68. Tra il 1971 e il 1977 produsse 30 numeri della rivista e una ventina di libri. Alle tematiche dell'antiautoritarismo e della pedagogia si aggiunsero quelle del femminismo, dell'antipsichiatria, dell'antimilitarismo, delle lotte operaie, della controinformazione e comunicazione alternativa, degli stati modificati di coscienza e della psicoanalisi. Una miniera di intelligenza creativa, maturata e sviluppata sempre al di fuori dei recinti dell'ortodossia culturale della sinistra ufficiale. Da questa miniera Lea Melandri ha saputo selezionare i materiali più preziosi perché ancora attuali e quindi utili a una riflessione sulle tumultuose trasformazioni in corso.

€ 19.00 € 18.05
LIBRO   9788865480458

Pixel. La realtà oltre lo schermo dei media Ananìa L. (Cur.)  Novelli S. (Cur.)   -  Deriveapprodi, 2012  -  Deriveapprodi

"Quanta fiducia nelle notizie resta nei lettori di giornali, nei teleutenti, nei frequentatori della rete? Da alcuni anni, in un lasso di tempo che è coinciso con la progressiva eclissi delle grandi visioni del mondo, sembra di essere, insieme, pieni e vuoti. C'è una ridondanza di notizie (pieno) che ha come effetto una sorta di indifferenza (vuoto), tanto che forse abbiamo persino perso interesse per la loro verificabilità. Che cosa succede oltre la cortina sgranata dei pixel? Si ha la sensazione che là, "oltre", si sia fatto molto sottile il confine tra informazione corretta e informazione di basso profilo e contenuto, mentre dilagano noninformazione e chiacchiera, pseudo-notizie e fiction. A volte sembra che tutt'insieme queste zoomorfie mediatiche costituiscano un'unica grande bolla in cui il fruitore viene inghiottito, si perde e si assuefa all'indistinzione tra realtà e costruzione manipolatoria di una realtà parallela (se non più decisamente: invenzione). Oggi sembra necessario porre con forza il tema di un codice della notizia che stabilisca quale sia una notizia e quale non lo sia. Questo discorso vale sia per i media tradizionali, sia per quelli nuovi ed emergenti, ma dovrebbe interessare soprattutto le persone in carne e ossa che adoperano i media come voce critica e libera da condizionamenti. Bisogna fare luce sugli angoli bui di inerzia e assuefazione che l'impero delle emozioni mediatiche crea in tutti noi, non soltanto nei patiti dei reality o nei lettori/spettatori...

€ 15.00