Diogene Multimedia Libri
Libri editi da Diogene Multimedia pubblicati nella collana Saggi Studi culturali (Cultural studies)
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259922403 La via dell'Everest
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
- 9788888891798 La cultura di destra non esiste. Nuova ediz.
Il benessere salverà il mondo. Scienza e filosofia del vivere bene Barzanti Vanni - Diogene Multimedia, 2020 - Saggi
Ecco il tema del volumetto: gli ingredienti del benessere e la "regia" della mente. L'uomo è corpo, mente e capacità cognitive e il suo benessere richiede che queste componenti siano in armonia fra loro e con il mondo. I fattori che contribuiscono a determinare l'equilibrio del benessere sono: il cibo, l'acqua, la conoscenza, l'attività fisica, le relazioni sociali, l'ambiente, il lavoro e fondamentale è la "regia" della mente. I nutrimenti citati sono tutti essenziali, ma cibo, acqua e conoscenza, lo sono di più. E se mangiare e bere permette al 'sistema uomo' di funzionare, la conoscenza è basilare per nutrire l'io cognitivo e per armonizzare fra loro il corpo, la mente e il mondo. L'essenzialità di questi tre nutrimenti è sancita nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) dove si riconosce che l'accesso al cibo, all'acqua e alla cultura è un diritto di tutti gli uomini.
Stili di vita. Quanto libere sono le nostre scelte? Colaiacovo Anna Giacintucci Marco Nasuti Bruno - Diogene Multimedia, 2014 - Saggi
Quanto libere sono le nostre scelte? Per rispondere a questa domanda, la nostra ricerca è partita dall'antropologia, ovvero da una riflessione sulle forme che l'identità ha assunto storicamente, all'interno della civiltà occidentale. Le forme, in effetti, variano nel tempo: se nella comunità tradizionale l'identità veniva imposta all'individuo sulla base della nascita, all'interno di ruoli sociali non modificabili, e nella società moderna era possibile forgiarla da soli o con l'aiuto delle istituzioni, nella società contemporanea, liquida e frammentata, l'identità tende al mutevole, al molteplice, alla "emergenza". La nostra ipotesi di fondo è che le differenze che si riscontrano non sono frutto della natura, ma sono il risultato della costruzione di codici simbolici attraverso i quali le varie "culture" plasmano le menti. Quando parliamo di cultura, la intendiamo in senso antropologico, come "memoria non ereditaria della collettività" (Lotman); in tutte le società, essa ha il compito di rispondere ai bisogni primari e di creare una certa omogeneità tra i membri della collettività.
Cibo. Dare forma al disordine. Miti, riti, passioni e ossessioni Colaiacovo Anna Giacintucci Marco Nasuti Bruno - Diogene Multimedia, 2015 - Saggi
Il testo nasce da un'esperienza concreta di filosofia, praticata attraverso Caffè-filo, Cine-fila e Musica-filo. Un'esperienza che ha come fil rouge il cibo. Perché il cibo? Ci è parsa rilevante, inoltre, la capacità del cibo di dare forma al disordine (forme diverse all'interno di società diverse), di costruire identità, di favorire integrazioni e di suscitare contrapposizioni. Infine, ed è forse la motivazione più forte, ci ha spinti il desiderio di comprendere perché oggi, almeno nella nostra cultura, si parli sempre e ovunque di cibo. Sembra sia diventata una ossessione collettiva. Ci siamo chiesti quale senso abbia tutto questo. È nata l'ipotesi che proprio il cibo sia in grado, oggi, attraverso i segni che rimanda, di parlare di noi stessi molto più di altre forme culturali. In una realtà complessa e globale come la nostra, di esasperata esaltazione dell'individuo e di crisi della religiosità, il cibo sembra essere diventato una nuova forma di religio (dal verbo latino religo), cioè di legame tra gli uomini (comunità di vegani, vegetariani ecc.), che crea sicurezza all'interno e contrapposizioni all'esterno. Nella nostra relazione con il cibo, infatti, la questione non è mai mangiare questo a quello ma, come sostiene Derrida, in che modo ci rapportiamo all'altro e come rapportiamo l'altro a noi.