Diogene Multimedia Libri
Libri editi da Diogene Multimedia pubblicati nella collana Saggi Gruppi sociali
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259922403 La via dell'Everest
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
- 9788888891798 La cultura di destra non esiste. Nuova ediz.
- 9788869506604 Ribelli. Insieme oltre la mediocrità
Quale futuro? Una società con i tempi al femminile. Nuova ediz. Colaiacovo Anna Collevecchio Luigi - Diogene Multimedia, 2021 - Saggi
Quello che sembrava utopico diventerà realtà nei prossimi anni? Siamo sempre più consapevoli che la nostra azione avrà effetti enormi sulle generazioni future. Il riscaldamento climatico, l'impoverimento del suolo, la carenza idrica, lo smaltimento delle scorie nucleari e la stessa possibilità di un conflitto nucleare possono mettere in discussione l'idea stessa di futuro. La sfida radicale del nostro tempo consiste nell'assumersi la responsabilità degli effetti delle nostre azioni sulle generazioni che verranno. Riconoscersi parte di una comune umanità vulnerabile può attivare il sentimento morale più alto: la compassione. Che non va intesa naturalmente come pietà per l'altro, ma come cum-patire, soffrire insieme. Sentire di far parte della stessa condizione umana. Mai come in questo periodo dominato dalla pandemia abbiamo avvertito e avvertiamo ancora il bisogno di contatti umani.
Lo sguardo femminile sul mondo. Da Diotima al #Me-Too Poncina Dalla Palma Carla - Diogene Multimedia, 2019 - Saggi
L'attenzione alla differenza tra il maschile e il femminile risale alla nostra antichità classica, ed è presente, sottotraccia, nelle mitologie di tutte le civiltà. Poi la riflessione su questo tema ha subito una forte accelerazione dalla fine del Settecento ad oggi, con evoluzioni che non smettono di sorprendere, come è accaduto di recente con le vicende legate al #MeToo.
Quale futuro? Una società con i tempi al femminile Colaiacovo Anna Collevecchio Luigi - Diogene Multimedia, 2019 - Saggi
«Qual è l'essenza della donna? Per secoli, la storia occidentale e la tradizione filosofica (tutta al maschile) hanno identificato la donna con la capacità di generare e con la disposizione a prendersi cura dell'altro. Vincolata alla natura, funzionaria della specie, la donna è stata esclusa per un lungo periodo dall'ordine della cultura e dallo spazio della politica. Le è stata preclusa la possibilità di esprimere se stessa come "soggetto". Un "soggetto" che, posto al centro del pensiero occidentale in modo apparentemente neutro, è sempre stato declinato al maschile (androcentrismo) ed è diventato il modello attraverso cui misurare e giudicare il femminile. Un "soggetto" basato sulla razionalità, sul controllo delle passioni e sull'autosufficienza. Inevitabile, date le premesse, la considerazione del femminile come di una diversità difettosa, inadeguata e, per questo, bisognosa di protezione, di controllo e di guida. Altrettanto inevitabile l'assenza delle donne (a parte poche eccezioni) nella storia e nella cultura. Solo attraverso un processo di emancipazione durato secoli, le donne hanno preso pienamente coscienza della propria condizione storica e hanno rivendicato il diritto a esprimersi e ad agire come persone autonome in tutti gli ambiti, privati e pubblici. La lotta per la conquista di diritti e di pari opportunità (in campo politico, nella formazione scolastica, nell'accesso al lavoro e alla progressione di carriera), è stata condotta mettendo in evidenza gli aspetti di uguaglianza con gli uomini e ponendo in ombra le differenze. Era inevitabile, dal momento che proprio le differenze erano state la causa della secolare sottomissione femminile. Ma, differenza non significa inferiorità. Implica, invece, la necessità di ripensare l'essenza umana non più sulla base di una soggettività neutra (e in realtà modellata sul maschile), ma sulla base di due soggettività in rapporti di diversità/uguaglianza (...)» (dalla prefazione)