Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Occhielli Studi culturali (Cultural studies)
Il corpo e lo spettro. Per una critica della modernità digitale Zani Paolo - Donzelli, 2022 - Occhielli
Nella primavera del 2020, di fronte all'insorgere della pandemia da coronavirus, larga parte delle nazioni di tutto il mondo ha messo in atto il lockdown, una misura che in maniera tanto radicale e generalizzata non era mai stata adottata prima. La digitalizzazione è insieme il presupposto che ha reso tale misura possibile, e lo strumento potente con cui perseguire una sorta di salto di specie, che ha a che vedere con la maniera in cui l'uomo occidentale si pensa e con la relazione che esso in trattiene con il proprio corpo. Attraverso un'argomentazione rigorosa e incalzante, capace di tenere insieme riferimenti classici e sensibilità verso il presente, Paolo Zani segue le peripezie del corpo attraverso le più diverse epoche e culture: perché il corpo è l'arcano attorno a cui danzano le religioni e le filosofie di tutto il mondo; per ché a partire dal corpo, crocevia del dolore e del desiderio, si articola la cifra fondamentale della modernità. L'esperienza del lockdown spinge infatti all'estremo un processo che ha avuto inizio ben prima della pandemia, e che affonda le sue radici nel bisogno di eliminare il dolore: la rimozione del corpo.
L'isola rossa. Cuba oggi, tra storia, conflitti e speranze Romanò Sara - Donzelli, 2026 - Occhielli
Cuba: un laboratorio di uguaglianza o un sistema al tramonto? Un'indagine per capire se la rivoluzione è davvero giunta al capolinea o lascia un'idea alternativa di sviluppo. Cuba è spesso raccontata attraverso immagini contrapposte che non aiutano a cogliere la complessità delle trasformazioni che hanno attraversato l'isola negli ultimi decenni. Al centro dell'analisi vi sono le diseguaglianze, assunte come chiave interpretativa dei cambiamenti economici e sociali più recenti. Dopo la caduta del blocco sovietico, Cuba ha affrontato una lunga fase di adattamento segnata da riforme graduali e spesso contraddittorie, volte a garantire la sopravvivenza del progetto socialista in un contesto internazionale profondamente mutato. La parziale apertura al mercato, la dollarizzazione selettiva dell'economia, la ridefinizione delle forme di proprietà e la crescente segmentazione dell'economia in circuiti di commercio hanno prodotto effetti ambivalenti: da un lato hanno consentito allo Stato di mantenere un sistema di protezione sociale esteso, dall'altro hanno contribuito alla riemersione di diseguaglianze materiali e simboliche. Attraverso il confronto con i principali dibattiti delle scienze sociali vengono ricostruiti i modi in cui istituzioni, politiche ed economiche, e vincoli internazionali hanno ridefinito l'accesso alle risorse, il rapporto tra Stato e cittadini e le basi del consenso sociale. Cuba emerge così come un caso studio cruciale per interrogare i limiti e le potenzialità dei modelli di sviluppo alternativi al capitalismo, nonché per riflettere sul significato stesso di uguaglianza, protezione sociale e sostenibilità in un mondo attraversato da crisi ricorrenti.Lontano da letture apologetiche o decliniste, lo sguardo proposto invita a considerare l'esperienza cubana come un banco di prova per le categorie interpretative consolidate, sollecitando una riflessione che va oltre il caso specifico e interroga più in generale le promesse e le contraddizioni dei progetti di trasformazione sociale.