Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets pubblicati nella collana Difforme Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Visioni di guerra. La fabbrica del consenso nel cinema hollywoodiano Alpini Stefano - Edizioni Ets, 2011 - Difforme
"Giovani, oltre le nuvole! Sprezzanti del pericolo! Amano, lottano, sfidano la morte! Questo è Wings!". Da Hollywood a Westpoint il passo è breve. In quasi un secolo di cinema, da Wings del 1927 ai più recenti Patton, generale d'acciaio e MASH, fino a Salvate il soldato Ryan e The Hurt Locker, l'opinione pubblica internazionale si è abituata al dialogo costante tra la cinematografia e i vertici militari statunitensi. Contro questa abitudine radicata, l'analisi sociologica dei prodotti visivi rivela la relazione per quello che è: un gigantesco dispositivo in cui il potere politico, militare e cinematografico si compenetrano, inscrivendosi intimamente nella storia strategica americana e determinandone la singolarità. La produzione di strategia e la sua attuazione sono quindi legate a una produzione cinematografica specifica, un "cinema di sicurezza nazionale" pervaso da grandi temi sociopolitici che propongono un'interpretazione per immagini. Siamo nell'ambito di uno dei settori caratteristici della sociologia visuale, quello sulle immagini, il cui obiettivo è far entrare l'immagine nel processo di conoscenza della realtà sociale e in cui la particolare dimensione scelta (visuale) viene considerata un fenomeno sociale totale, rivelatore di quella rete di interconnessioni che costituisce il sistema socio-culturale o, più semplicemente, la "società umana", a cui il sociologo o l'antropologo rivolgono la propria attenzione. Introduzione di Roberto Faenza.
Ribelli o condannati? «Disabilità» e sessualità nel cinema Monceri Flavia - Edizioni Ets, 2012 - Difforme
"Difforme" si propone di ospitare contributi provenienti da una pluralità di discipline, sulla base dei cui presupposti e attraverso i cui linguaggi e metodi emergono le 'differenti forme' che assumono i fenomeni e i prodotti culturali. Il titolo "Difforme" rinvia perciò, prima di tutto, proprio a tale pluralità di ricostruzioni della realtà, che nel loro farsi e sedimentarsi possono favorire una visione più ampia e approfondita della complessità culturale. Ma, in secondo luogo, "Difforme" vuole essere anche una sede in cui possano trovare spazio e attenzione quelle 'forme differenti' nelle quali si manifestano gli stessi fenomeni e prodotti culturali, e che talvolta rimangono ai margini dell'impresa scientifica proprio per la loro diversità.