Fuoco Edizioni Libri
Libri editi da Fuoco Edizioni pubblicati nella collana Incroci Struttura e processi politici
Prossime uscite della collana Incroci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899301514 Quale patriottismo economico? Come lo Stato va posto al servizio dello sviluppo e della sicurezza economica nazionale
- 9788899301491 L'estero vicino. La politica regionale russa nello spazio post-sovietico
- 9788899301415 Politica italiana e nuovo ordine mondiale. Vizi e misteri della nostra classe dirigente
- 9788899301323 Atlante Geopolitico Mondiale 2016
- 9788899301163 Almanacco delle Forze Armate Europee 2016
- 9788899301125 Eritrea allo sbaraglio
- 9788897363569 Guerra psicologica. Saggio sulle moderne tecniche militari cognitive e di disinformazione
- 9788840013886 Cassirer e Nelson. Una controversia sul metodo critico
L'enigma nord-coreano. Cosa accade oggi al 38° parallelo e quale futuro ha la dittatura di Kim Jong-un Courmont Barthélémy - Fuoco Edizioni, 2015 - Incroci
La Repubblica Popolare Democratica di Corea, guidata dal misterioso Kim-Jong-un, erede dell'unica dinastia comunista della storia, rappresenta per antonomasia lo "Stato canaglia" per eccellenza, ma è veramente un pericolo per l'equilibrio internazionale? La Corea del Nord è forse il Paese più isolato al mondo tanto che, e per la sua storia e per le sanzioni internazionali che l'hanno oltremodo emarginata, la si può definire come il Regno Eremita. E infatti la Repubblica popolare, a differenza di altri Stati, tipo l'Iran e il Myanmar, ha eretto un muro di riservatezza così impenetrabile che non si sa quasi nulla, se non fosse per il lavoro delle Ong e per le testimonianze dei profughi, non solo delle sue reali mire e dei meccanismi di governo, ma addirittura del suo stesso leader, Kim-Jong-un.
Santa madre Russia. Putin e la presenza di Mosca sullo scacchiere Di Ernesto Fabrizio - Fuoco Edizioni, 2015 - Incroci
A 25 anni dalla caduta dell'Urss e dalla fine del comunismo, Mosca è tornata a recitare un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale. Dopo le fallimentari esperienze di Gorbaciov e Eltsin la Russia era una nazione in declino e appariva destinata a diventare parte integrante del Terzo mondo, dopo essere stata per molti anni la seconda Potenza del globo. Quando tutto per i russi sembrava perso dal cilindro della storia è uscito fuori Vladimir Putin, fino al 1999 oscuro agente Kgb. Oggi al suo terzo mandato presidenziale, con la prospettiva di governare fino al 2024, il Nuovo Zar ha ridato alla Russia il suo antico splendore utilizzando il petrolio ed il gas, ovvero quei beni che la grande finanza internazionale aveva provato a spartirsi dopo la dissoluzione dell'Urss. Un politico così ovviamente non può piacere all'Occidente che non può far altro che accusarlo di non rispettare i diritti umani. Dalla sua parte ci sono però i russi che continuano a sostenerlo.
Stato. Potenza e guerra economica Gagliano Giuseppe Jean C. (Cur.) - Fuoco Edizioni, 2015 - Incroci
A venticinque anni dalla fine della Guerra Fredda stiamo assistendo ad un reflusso esponenziale di crisi a livello geo-economico. La fine dei blocchi contrapposti, benché gli Stati Uniti ne tentino disperatamente una riproposizione, appare quanto mai sepolta da un opportunismo politico-economico degli Stati nazionali difficile da scalfire, neanche da un'Unione Europea gigante finanziario dai piedi d'argilla. Da questa realtà riaffiora risolutamente il concetto di Stato potenza, che sembrava relegato al lontano passato, specie con l'avvento del consesso delle Nazioni Unite e di tutte le altre istituzioni transnazionali nate dopo la Seconda Guerra Mondiale. Se la resistenza a cedere sovranità nazionale è sempre stata latente, più innovativi sono invece gli strumenti per consolidare e possibilmente allargare le sfere di influenza delle Potenze in un epoca nella quale l'economia globalizzata e le tecnologie informatiche la fanno da padrone. In particolare, assume in questo senso grande importanza la nozione di guerra economica come arma per indebolire, in un conflitto non dichiarato, l'avversario con attività che vanno dal protezionismo all'intelligence industriale.