Lindau Libri
Libri editi da Lindau pubblicati nella collana I Draghi Famiglia e salute
Come guarire dal cancro e come evitarlo Belpomme Dominique - Lindau, 2009 - I Draghi
La lotta contro il cancro ha fatto molti passi avanti negli ultimi trent'anni. I dati più recenti indicano che la metà dei malati guarisce. È un buon risultato, eppure non può essere soddisfacente in relazione all'enorme sforzo economico profuso per il miglioramento e la scoperta di nuove terapie. A giudizio di Dominique Belpomme - uno degli oncologi più attivi e apprezzati a livello internazionale -, oggi quindi si impone un ripensamento radicale. La sconfitta del cancro non può che arrivare dalla prevenzione. È dunque necessario da un lato che i singoli, opportunamente sensibilizzati e informati, adottino uno stile di vita improntato ad alcune precise regole, mentre la società deve compiere, nel pubblico interesse, scelte nette e anche scomode: ad esempio in tema di contaminazione da pesticidi, additivi alimentari e prodotti chimici, perché l'incidenza dell'inquinamento ambientale nella genesi di diverse patologie, e in particolare del cancro, è ormai indiscutibile. In questo vademecum ricco di spiegazioni, informazioni e suggerimenti, frutto di un'esperienza clinica e di un'attività di ricerca quasi trentennali, Belpomme si rivolge ai malati (e ai loro familiari), ma anche ai medici e alle persone sane. Offre 29 raccomandazioni grazie alle quali ciascuno potrà costruirsi un sistema di vita che, con le misure di sanità pubblica a carico delle autorità, costituirà una barriera protettiva dal cancro e dal suo potere distruttore.
Il grido segreto di un bambino. Maternità surrogata e il diritto di chi nasce Schaub-Thomas Anne Stajano A. (Cur.) - Lindau, 2024 - I Draghi
Il 16 ottobre 2024 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge per rendere la maternità surrogata «reato universale». La gestazione per altri - già vietata nel nostro paese dal 2004, con la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita - sarà dunque punibile anche se un cittadino italiano vi ricorrerà in uno stato in cui la pratica dell'utero in affitto è legale. La pena prevista arriva fino a due anni di reclusione, a cui si aggiunge una multa fino a un milione di euro. Aldilà delle questioni politiche, giuridiche, culturali e sociali che solleva, la gestazione per altri pone seri problemi di natura etica, spesso frettolosamente accantonati. Da parte femminista si sottolinea soprattutto il pericolo di un uso strumentale, quando non di uno sfruttamento commerciale, del corpo della donna. Più rare, anche in ambito scientifico, sono invece le riflessioni dedicate all'esperienza che il bambino compie nel grembo materno e nei suoi primi mesi di vita. Anne Schaub-Thomas, psicologa e psicoterapeuta, sulla scorta delle più recenti scoperte delle neuroscienze e della sua esperienza clinica, ci spiega quale sia il grido richiamato nel titolo del libro e, con rigore e delicatezza, presenta gli studi che dimostrano quanto la vita prenatale e i primi mesi dopo il parto costituiscano un periodo di grandissima importanza sia per lo sviluppo psichico del bambino sia per la vita futura dell'adulto. È necessario e urgente, scrive, interrogarsi su quali siano le conseguenze a lungo termine di una pratica tanto artificiale e invasiva, che non può essere valutata soltanto in base al desiderio di avere un figlio trasformato nel «diritto ad avere un figlio», un diritto presunto la cui legittimità è tuttora da dimostrare.
Prendersi cura degli altri. Pazienti, medici, infermieri e la sfida della malattia Hennezel Marie De - Lindau, 2008 - I Draghi
Sempre più spesso la cronaca riporta casi di "malasanità". Errori diagnostici, interventi mal realizzati, attese lunghissime, condizioni igieniche approssimative suscitano sdegno e sconcerto nell'opinione pubblica. E anche medici e infermieri denunciano condizioni di lavoro difficili, risorse non adeguate, stipendi non gratificanti. Tutto ciò, però, è solo la punta di un iceberg - la cura dei malati, degli anziani, dei soggetti più deboli, che è forse la questione sociale e culturale più importante dei nostri tempi. Per molto tempo Marie de Hennezel è stata a stretto contatto con pazienti e dottori, con familiari di pazienti e infermieri, dentro ospedali, cliniche, residenze per anziani. Ha voluto toccare con mano come si vive e si lavora in questi luoghi, per capire e anche per individuare delle possibili soluzioni. Gli interrogativi che solleva ci riguardano tutti: gli ospedali (e le strutture a essi assimilabili) sono ancora il luogo dove ci si prende cura di persone in difficoltà oppure sono soltanto macchine amministrative o aziende preoccupate di far quadrare i loro bilanci? I malati e le loro famiglie sono semplici utenti di un servizio o devono essere al centro di una relazione fatta di capacità di accoglienza, sensibilità, comprensione? E, infine, chi si preoccupa dei bisogni di medici e infermieri, spesso sottoposti a un severo stress emotivo?