Longanesi Libri
Libri editi da Longanesi pubblicati nella collana Nuovo Cammeo Preistoria
L'epidemia sovranista. Origini, fondamenti e pericoli Romano Sergio - Longanesi, 2019 - Nuovo Cammeo
Nell'ultimo decennio si è assistito alla nascita di numerosi movimenti populisti confluiti tutti nella definizione di «sovranismo» e viene da chiedersi perché così tante società nazionali siano convinte di avere perduto la propria sovranità e vogliano riconquistarla. Le motivazioni e lo stile di tale rivendicazione cambiano da un Paese all'altro. I due maggiori partiti sovranisti italiani, per esempio, hanno priorità diverse e tratti diversi da quelli dei Paesi scandinavi. Il sovranismo americano, soprattutto dopo l'elezione di Donald Trump, non è quello ungherese di Viktor Orbán o quello francese di Marine Le Pen. Ma tutti rappresentano società che hanno accumulato insoddisfazione e malumore contro le formule politiche e i principi economici che sono stati per molti anni le colonne portanti della loro esistenza. Tutti hanno un nemico a cui attribuire la propria infelicità, vera o presunta. Sergio Romano indaga a fondo le origini, i rischi e le conseguenze delle nuove ondate di sovranismo. Attraverso numerosi esempi, spiega in che modo l'epidemia sia stata favorita da altri fenomeni. E offre nuovi e interessanti spunti su quelli che potrebbero essere i rimedi per curare un male che pare in inarrestabile crescita. Un punto di vista inatteso che mette in discussione l'Europa così come è stata pensata fino a oggi.
Avventure del capitano de Contreras Contreras Alonso De - Longanesi, 2018 - Nuovo Cammeo
Nel decadente impero spagnolo degli ultimi Asburgo, indebolito da conflitti continui e dal tracollo economico, emerse un nuovo tipo di soldato: un miliziano di dubbia estrazione sociale, irascibile e incline al saccheggio. Uno di questi soldati è stato Alonso de Guillén, meglio conosciuto come il capitano Alonso de Contreras, che narra in questo libro, con estrema cura e feroce naturalezza, le avventure della sua vita e i segreti del mestiere. Nato a Madrid nel 1582 in una famiglia modesta, sotto il re Filippo II, a soli 13 anni si troverà a dover scontare una pena in esilio per aver ucciso un compagno di studi con un coltello. Si arruolò nelle Fiandre, sotto il comando dell'arciduca Alberto de Austria nel 1597 e, a causa di un malinteso con i suoi superiori, fu inviato in Italia. Una vita a dir poco rocambolesca, segnata anche dall'uxoricidio, sempre in fuga o in missione. Un incredibile susseguirsi di duelli, abbordaggi, battaglie e tempeste: questo classico della letteratura spagnola, comparso in Italia per la prima volta nel 1946 sempre per Longanesi, rappresenta un'inestimabile testimonianza delle difficoltà, delle usanze e della vita dei soldati del '600.
Con gli occhi dell'Islam. Mezzo secolo di storia in una prospettiva mediorientale Romano Sergio - Longanesi, 2007 - Nuovo Cammeo
Il Medio Oriente, afferma Sergio Romano, «non è ancora riuscito a creare la propria versione dello Stato moderno». Tutto ciò non vuol dire che le società musulmane siano naturalmente allergiche alla democrazia. Anche quella europea è il risultato di una lunga gestazione. Ma la libertà nasce quando è necessaria agli obiettivi di un ceto emergente. Ogni strada verso di essa è un unicum. Ma esistono alcune caratteristiche comuni. La prima è la presenza nella regione di un corpo estraneo, lo Stato d'Israele, che ha contribuito alla nascita di un nazionalismo arabo-musulmano frustrato e aggressivo. Tra i molti fallimenti mediorientali il caso più istruttivo è quello dell'Iraq, dove Saddam tentò di creare, grazie alla macchina amministrativa del partito Baath, l'elemento indispensabile per qualsiasi democrazia: il cittadino. Il suo progetto è fallito, ma chiunque voglia contribuire alla nascita della democrazia in Iraq e negli altri paesi della regione dovrà passare di lì. Finché non esisterà il cittadino le elezioni saranno soltanto plebisciti o censimenti. Il miglior contributo che l'Occidente può dare a un così lungo processo di trasformazione è stare alla finestra. Gli interventi militari sono tutti destinati a essere percepiti come forme di neocolonialismo. Certamente l'Islam non può essere la soluzione di tutti i problemi, ma le «lezioni» occidentali avranno solo l'effetto di regalare nuovi adepti al nazionalismo più radicale. Tuttavia l'Europa e gli Stati Uniti hanno responsabilità a cui non possono sottrarsi. La maggiore di esse è ancora, sessant'anni dopo la costituzione dello Stato d'Israele, la questione palestinese.