Voland Libri
Libri editi da Voland pubblicati nella collana Finestre di Genere Scienze Sociali
Il libro dell'assenzio Baker Philip - Voland, 2008 - Finestre
La storia del rapporto tra la bevanda più demonizzata del mondo e gli alcolisti illustri (Rimbaud, Baudelaire, Oscar Wilde, Ernest Dowson, Aleister Crowley, Arthur Machen, Strindberg, Alfred Jarry, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Alphonse Allais, Ernest Hemingway e Picasso) che sotto il suo effetto hanno composto le loro opere più alticce, se non proprio le più alte. Un libro dove l'assenzio non è tanto il soggetto quanto il verbo, l'azione a cui sono legati tutti i protagonisti di un'epoca, gli anni '90 dell'800 francese e inglese, in cui il ruolo di questa bevanda è stato per molti versi simile a quello che negli anni '90 del '900 hanno avuto le droghe chimiche.
Note di cucina di Leonardo da Vinci Routh Shelagh Routh Jonathan - Voland, 2005 - Finestre
Il libro si compone di tre parti principali: una prefazione, a cura del dottor Marino Albinesi, presidente del Circolo enogastronomico d'Italia; "Leonardo in Cucina", divertente biografia di Leonardo con curiosità sulle sue esperienze come garzone e cuoco; e il "Codex Romanoff di Leonardo da Vinci" che comprende, fra l'altro, un excursus sulle abitudini alimentari del Rinascimento e una miscellanea di ricette, molte delle quali non proprio appetibili ai giorni nostri.
Mi Buenos Aires querido Schoo Ernesto - Voland, 2017 - Finestre
"Niente di 'naïf, nessuna immagine da cartolina: la tavolozza è raffinata, l'impasto è vigoroso, la luce è quella così speciale del cielo di Buenos Aires... " Una passeggiata suggestiva per le strade della capitale argentina di ieri e di oggi, una metropoli elegante e vivace che ha molto da offrire agli amanti dell'arte, dell'architettura, del teatro. La Buenos Aires di Ernesto Schoo è quella dei giardini e dei pittori, dell'eredità britannica e degli angoli di strada di memoria improvvisamente tedesca. Luogo di cambiamenti vertiginosi e spesso contraddittori, non è la solita meta turistica e della movida notturna cui siamo abituati, ma una città che sovverte ogni stereotipo, filtrata dallo sguardo affettuoso e acuto di un porteño che ha vissuto qui tutti i suoi anni.