Futura Libri Libri
Libri editi da Futura Libri
Umbria tra terra e cielo. Ediz. italiana e inglese Mencacci Gianluca - Futura Libri, 2025
"Una fotografia la scatta una sola persona, ma poi diventa di tutti. Sono sempre stato convinto di questo, perché se chi crea la foto coglie l'istante, l'inquadratura, la luce migliore e tutto ciò che serve per rendere un'immagine godibile, bella, spettacolare o unica, è poi chi la guarda che da quell'immagine trae emozioni, sensazioni, ricordi o richiami verso qualcosa o qualcuno del proprio vissuto. E la fa sua, ciascuno in un modo differente, ponendola dentro sé stesso in un posto diverso, sia esso il cuore, l'anima o la mente... Prendendo spunto dalla Natura, mi piace immaginare la fotografia come un grande albero che parte dalle radici, ossia dall'ispirazione, per uscire dal terreno fertile della creatività ed estendersi verso il mondo. Le tante ramificazioni sono le persone mentre le foglie, i fiori, i frutti, sono le emozioni e i significati che ogni persona fa germogliare con la propria sensibilità in quell'albero, in quella fotografia. Macinando tanti chilometri attraverso l'Umbria, in quasi due anni, ho scattato molto, sempre con la speranza di toccare l'animo delle persone che si sarebbero poi trovate davanti le mie foto. Prima di catturare un'immagine, si "guarda". Guardare è diverso da vedere, perché è necessario guardare con attenzione per individuare nell'insieme un dettaglio, come anche riunire in una sola immagine più dettagli, per creare un insieme armonioso. In conclusione ho cercato di portare in questo libro questi miei pensieri e riflessioni sotto forma di immagini, con l'intento di riuscire a trasmettere a chi lo stringerà tra le mani tante emozioni. Per ultimo, ma non meno importante, con la speranza di instillare nel lettore il desiderio di visitare dal vivo i luoghi immortalati, luoghi unici della nostra meravigliosa Umbria."
Villa Compresso. Da residenza signorile a Centro Medico Sociale per il recupero dei poliomielitici Bifani Mauro - Futura Libri, 2025
Villa Compresso sorge tra '700 e '800 come residenza signorile. Nel corso degli anni subisce vari pas-saggi di proprietà fino ad essere trasformata, dal 1958 al 1980, in Centro di Recupero Medico Sociale per bambini e ragazzi di entrambi i sessi colpiti dalla poliomielite. Il Centro era una sorta di collegio, dove i giovani ospiti vivevano, ad eccezione di alcuni periodi estivi, tutto l'anno. All'interno frequentavano la scuola, studiavano, venivano curati, giocavano ecc., tutta la loro vita si svolgeva lì dentro ad eccezione di alcune gite organizzate dalla direzione. Non furono anni facili, il vento del '68 non risparmiò quella comunità alle falde del Tezio. Ben 464 ragazzi e ragazze, provenienti da tutte le regioni italiane, si avvicendarono a Compresso. Al termine del loro ciclo torna-vano alle loro case curati e con un titolo di studio che avrebbe consentito loro di affrontare la vita. Tutto questo grazie all'intuizione e alla tenacia di un sacerdote perugino, Monsignor Giuseppe Cirenei. Poi la poliomielite, grazie ai vaccini, venne debellata e con l'avvento del Servizio Sanitario Nazionale queste responsabilità passarono alla sanità pubblica. Villa Compresso termina così la sua funzione, Monsignor Cirenei muore e tutto si ferma. La residenza, non più utilizzata, viene abbandonata. Da allora c'è stato un tentativo di trasformazione/restauro per un nuovo utilizzo non andato a buon fine. Tutto giace nell'abbandono e nella distruzione da decenni. Nell'opera viene ripercorso per intero questo viaggio per mantenerne viva la memoria ma anche con l'auspicio che sia di stimolo per gli aventi titolo affinchè trovino, prima che sia troppo tardi, una soluzione.