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Libri di Titolo C con argomento Cccp
Condotti da fragili desideri. Parole e liturgie dei CCCP-Fedeli alla linea Rossi M. (Cur.) - Baldini + Castoldi, 2024 - I Fenicotteri
Il riavvicinamento di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni ha riportato sotto i riflettori un teatro grezzo, primitivo, per certi versi barbarico, legato alle avanguardie storiche del Novecento; un impasto di urgenza e poesia con nessuna prudenza tecnica. Un vero e proprio fenomeno culturale. Questo sono stati, e continuano ad essere, i CCCP-Fedeli alla Linea. Prima la mostra Felicitàzioni! CCCP-Fedeli alla Linea 1984-2024 a Reggio Emilia e la ripubblicazione dei dischi storici; poi i concerti al Teatro Valli di Reggio, le tre esibizioni all'Astra Kulturhaus di Berlino e il tour estivo del 2024 In fedeltà la linea c'è, con i biglietti andati esauriti in poche ore e più generazioni che mancano a memoria il loro repertorio musicale. In questo libro Michele Rossi, biografo di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni - fondatori del gruppo e pietre miliari della musica italiana - seleziona diciannove canzoni dal repertorio dei CCCP, come a comporre un concerto ideale, su cui concentra un'analisi personale, storica e letteraria, riuscendo a restituire la complessa stratificazione culturale che questi testi esprimono. Dal racconto letterario al canzoniere commentato, fino al saggio divulgativo e al mémoir: Condotti da fragili desideri si propone di avvicinare i lettori al corpus poetico dei CCCP, ma anche ai tanti testi letterari citati a corredo delle canzoni.
CCCP. Fedeli alla linea Marinoni Luigi Cuoghi Diego - Stampa Alternativa, 1998 - Sconcerto
CCCP. Fedeli alla linea - Stampa Alternativa
Cccp, affinità e divergenze. Suoni, mappe e territori Bottà Giacomo - Nottetempo, 2026 - Cronache
Nel 1986 usciva Affinità e divergenze, album di esordio che impose i CCCP - Fedeli alla linea come uno dei fenomeni più affascinanti, enigmatici e radicali della musica italiana. Nato tra la provincia emiliana e la Berlino ancora divisa dal Muro, il disco prende forma in un tempo inquieto, scandito dal tramonto delle ideologie del Novecento, nuove ansie generazionali e il bisogno di inventare linguaggi capaci di raccontarle. Periferico e insieme cosmopolita, è anche una forma di resistenza all'onda del postmoderno e una rivendicazione ostinata di una certa idea di modernità. Giacomo Bottà ricostruisce la storia di Affinità e divergenze seguendo le diverse traiettorie che lo hanno reso possibile: i viaggi in Germania di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, la vita comunitaria nella cascina di Fellegara, le notti nei centri sociali e negli spazi della controcultura europea, in bilico tra Ostalgie e cultura popolare dell'Emilia. Ne emerge il ritratto di una band che sembrava venire da nessun posto e che invece apparteneva a molti luoghi contemporaneamente. Un libro per chi pensa che un album possa cambiare la vita e pure un pezzo di Storia, e per chi vuole capire davvero come un gruppo italiano nato ai margini sia riuscito, in un seminterrato e con strumenti di fortuna, a fissare su nastro, interpretare e anticipare le contraddizioni del nostro continente - senza mai dimenticare la voglia di farci ballare.