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Libri di Titolo C con argomento Danzaterapia
Crescere è una danza. La danzaterapia nei processi evolutivi Bellia V. (Cur.) - Alpes Italia, 2016 - Cambiamenti
Può esserci distinzione tra i processi evolutivi e il gioco creativo? Possiamo immaginare uno sviluppo psichico che non sia soprattutto psicomotorio? Crescere è la dinamica creativa dei corpi in movimento - crescere è una danza: ecco perché la danzamovimentoterapia (Dmt) è una preziosa risorsa nelle scuole e nei servizi che si curano dello sviluppo e delle sue disarmonie. In un ambito disciplinare ancora giovane e non sempre rigoroso, la Dmt-ER®, il metodo che sta alla base di questo testo, può contare su oltre 20 anni di prassi applicative, di studio, formazione e ricerca. Inoltre la recente Norma UNI sulle arti terapie offre finalmente ai cittadini e alle istituzioni indicazioni chiare e discriminanti sulle competenze richieste per una pratica realmente professionale. Il libro presenta esperienze realizzate con piccoli e piccolissimi, con pre-adolescenti e adolescenti, ma anche adulti, perché crescere (danzare) è qualcosa che riguarda tutti. I testi provengono da una rete di danzamovimentoterapeuti, professionisti della salute mentale, insegnanti e soggetti del privato sociale. Il testo si rivolge a chi opera nei servizi e nelle comunità, al settore delle arti terapie.
Crescere danzando. La pedagogia della mediazione corporea nel corso della vita, tra narrazione, immaginazione e danzamovimentoterapia Naccari Alba G. A. - Franco Angeli, 2018 - Educazione E Politiche Della Bellezza
L'idea di questo volume nasce dall'integrazione di due filoni di ricerca della pedagogia contemporanea. Da un lato gli approfondimenti dell'educazione permanente grazie alle teorie sui cicli di vita, dall'altra la positività pedagogica della mediazione corporea ed espressiva. Le teorie sul corso di vita e sui cicli di vita sono utili strumenti per comprendere meglio i bisogni e i compiti evolutivi possibili di ciascun momento della vita, sino all'età adulta avanzata. Lungi dal voler incasellare la vita delle persone in stadi evolutivi angusti, la teoria dei cicli di vita indica possibili processualità evolutive e direzioni di senso per la vita degli esseri umani, che oggi sempre più rischia di omologarsi alle possibilità giovanilistiche e leggere, propinate da una società sempre più fluida e contraddittoria. La mediazione corporea, che nasce come opportunità non performativa ma educativa di diverse ricerche ispirate principalmente all'attività motoria, alla danza, al teatro e alla danzamovimentoterapia, può essere applicata non solo nell'età dello sviluppo, ma anche nelle diverse età dell'adulto. In particolare si fa qui riferimento alla Mediazione Corporea ed Espressiva Simbolico-Antropologica® che fa capo principalmente alla sperimentazione attuata da Eurinome ASD a Perugia. L'immaginazione, la narrazione ed alcune metodologie plastico-pittoriche sono parte integrante del metodo. Il mito, la fiaba, il racconto con i loro personaggi e trame, sono spesso lo sfondo su cui vengono tessute le attività di movimento. I capitoli sono proposti in relazione al susseguirsi delle età della vita e sono corredati da indicazioni applicative che possono essere concretamente sviluppate nei laboratori a mediazione corporea.
Cos'è la danzaterapia: il metodo María Fux. Intervista con Betina M. Bensignor Fux María Bensignor Betina M. - Edizioni Del Cerro, 2006
In una sorta di dialogo con una collega, l'autrice racconta del percorso condotto per acquisire e poi sperimentare la tecnica che questa particolare forma di terapia richiede; espone i principi fondanti del suo metodo, i risultati che esso consente di ottenere con persone coinvolte in diverse forme di disagio (fisico, psichico-intellettivo, sociale), parla del suo lavoro di insegnante con aspiranti danzaterapeuti. Il testo offre una panoramica sugli aspetti legati alla danzaterapia: temi come il silenzio, lo spazio, la musica, il ritmo, la parola, ma anche considerazioni specifiche come quelle sul lavoro con non udenti e anziani, sull'accettazione dei limiti, l'ostacolo del dolore fisico, piuttosto che l'improvvisazione, la gestione del gruppo.