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Libri di Titolo Dove con argomento Educazione Interculturale
Dove va l'intercultura? Oltre la scuola... la città Nanni Antonio Fucecchi Antonella - La Scuola Sei, 2018 - Orso Blu
Oggi la prospettiva interculturale può e deve aumentare la propria capacità di incidere nella società e nella politica attraverso un cambio di strategia. Evitando di essere circoscritta alla scuola, per essere ripensata ed elaborata come modello di convivenza nei molteplici luoghi reali della città plurale: dalle strade alle piazze, dal centro alla periferia, dagli uffici amministrativi ai centri commerciali, dallo stadio al tribunale, dal carcere all'ospedale, dai luoghi del culto al cimitero. Tutti questi spazi urbani diventano oggetto di riflessione: le competenze interculturali si estendono alla vita pubblica, mettendo al centro la qualità delle relazioni con l'altro. Con l'analisi del caso italiano nel contesto europeo (a partire dal programma sulle "città interculturali"), si delinea una via all'intercultura come modello di reale integrazione e di convivenza civile.
Dove sta la frontiera. Dalle ambulanze di guerra agli scambi interculturali Chinzari Stefania Ruffino Roberto - Hoepli, 2014 - Saggistica
Il valore del dialogo con chi viene da altre tradizioni culturali fu la prima scoperta importante degli ambulanzieri dell'American Field Service al fronte, che li portò a soccorrere feriti di tutte le parti in guerra e poi a creare scambi universitari tra Francia e Stati Uniti. La pratica del dialogo interculturale è infatti la prima formazione offerta oggi agli studenti in partenza per l'estero e alle famiglie che li accolgono. In tutta questa storia è la frontiera a emergere e a essere messa in discussione: le frontiere politiche attraversate in ogni senso dagli ambulanzieri durante le due guerre mondiali, come le frontiere culturali e ideologiche superate da studenti, scuole e famiglie che rispondono oggi all'invito dell'AFS. Oggi più che mai vale l'intuizione di Jacques Delors: "La sfida dell'educazione riguarda la nostra capacità di imparare a vivere insieme e di sviluppare una comprensione degli altri e delle loro storie, tradizioni e valori spirituali, in modo tale da creare uno spirito nuovo che, fondato sulla consapevolezza della nostra interdipendenza e dei rischi futuri, ci induca ad elaborare progetti comuni ed a gestire i conflitti inevitabili in modi intelligenti e pacifici".