Due Libri
Libri di Titolo Due con argomento Cinematografia
Due palle... di Natale. Gli aneddoti e i retroscena dei miei cinepanettoni che non troverete su Wikipedia Parenti Neri - Gremese Editore, 2020 - Fuori Collana
«Ci sono persone che nascono col bernoccolo della matematica, altre che sono dotatissime per lo sport... Io sono nato con una spada di Damocle sulla testa: i film di Natale». Da questo incipit, prende avvio il divertente racconto con cui Neri Parenti - il regista di ben sette Fantozzi e di tanti cinepanettoni dagli incassi d'oro - ripercorre retroscena e aneddoti della sua lunga carriera. E lo fa a partire proprio dalle "due palle" del titolo, ovvero le piccole e grandi disavventure che, puntualmente, lo hanno fatto tribolare durante la lavorazione dei suoi film: rapporti difficili sul set, troupes improvvisate, capricci di attori, vip, bambini e animali, incontriscontri con i produttori, e qualche volta anche tempeste e uragani. Tra le simpatiche "rotture" del Natale, figurano anche le domande - sempre le stesse! - che gli vengono fatte all'uscita di ogni nuovo film, a partire dalla più gettonata in assoluto: "Perché Boldi e De Sica dopo Natale a Miami si sono divisi per così tanto tempo?". Ironico e spigliato, il racconto procede spedito fino alle ultime pagine, che ospitano - com'era lecito aspettarsi - l'affettuoso ritratto dei tre attori che hanno accompagnato tutta la carriera del regista: Christian De Sica, Massimo Boldi e Paolo Villaggio.
Due di uno. Fenomenologia della riscrittura cinematografica Cera Agostino - Giannini Editore, 2011 - Tasselli
Quattro comparazioni, quattro coppie di film organizzate in altrettante stazioni e proposte ognuna come una tipologia peculiare di riscrittura cinematografica. Riscrittura come: evocazione, rifacimento, eteroclonazione, autoclonazione. Scandito da queste tappe, si delinea un percorso ascensionale che, ad un tempo, rende conto di uno sviluppo complessivo della pratica di riscrittura senza trascurare la specificità e la valenza prettamente estetiche delle singole opere con cui e tra cui istituisce un confronto. Un tale intreccio, un tale scambio osmotico fra discorsi ed opere equivale al tradursi operativo di una precisa concezione circa lo statuto della teoria del cinema: interpretarla, cioè, essenzialmente come un incontro con le opere disciplinato fenomenologicamente, un esercizio che lasci il più possibile emergere dalla stessa materia filmica ciò che essa dà da pensare.