G Libri
Libri di Titolo G con argomento Psicosintesi
Gruppo psicosintetico gruppo transpersonale. Anatomia, fisiologia, dinamiche dell'entità-gruppo Bonacina Pier Maria - B&B, 2016 - I Manuali Dell'ape
Nella prima parte di questo breve contributo si offre un orientamento per gestire un gruppo alla luce del modello psicosintetico. Nella seconda parte si affrontano i principi che regolano un gruppo transpersonale.
Gurdjieff e la psicosintesi Guidi Fabio - Galassia Arte, 2013 - Le Vie Della Fede
L'intento di questo libro non è di presentare in modo scrupoloso la figura e l'opera del maestro armeno, la cui conoscenza approfondita è lasciata alla lettura dei testi proposti in bibliografia, ma, appunto, quello di indicare i princìpi e le leggi fondamentali che regolano il processo di realizzazione di sé, o di autosviluppo. In altre parole, questo libro - dedicato ai "cercatori", a coloro che hanno sviluppato il desiderio d'intraprendere il cammino spirituale - intende offrire una serie di indicazioni per orientare la ricerca in modo opportuno riguardo alla "Via".
Guarire il lutto perinatale secondo la psicosintesi Haussaire-Niquet Chantal - Amrita, 2011 - Oltre La Vita
Perdere un figlio durante la gravidanza, alla nascita o subito dopo, è un lutto aggravato da una serie di inadeguatezze sociali, mediche e giuridiche. E noto il legame fra lutto perinatale e suicidio delle madri entro l'anno successivo... Ma come elaborare il lutto di un bambino che non è mai venuto al mondo e quindi, per la legge, non esiste? Come dire il proprio dolore di "genitori", quando nostro figlio non ha neppure un nome? Come ci si sente quando la società preme perché si "rimetta in cantiere un'altra vita", dopo aver "messo la mondo" la morte? L'autrice, madre di quattro figli di cui due nati morti, ha scritto questo libro perché all'uscita dal reparto di maternità i genitori, gli operatori sanitari e i professionisti dell'accompagnamento lavorino insieme per restituire la legittimità dell'esistenza, della morte e del lutto del figlio perduto, e per favorire una riflessione che elimini le incongruenze della legge, secondo la quale un nato vivo, anche molto prematuro e rimasto vivo per pochi istanti, è un cittadino a tutti gli effetti, mentre non lo è il nato morto, anche a termine di gravidanza, per cui non compare nello stato di famiglia; e se poi è nato morto prima della 28a settimana di gestazione, è considerato un "prodotto abortivo" e "smaltito" come "rifiuto ospedaliero" a meno che non si intervenga per impedirlo con un apposito adempimento burocratico, nel qual caso finirà nei terreni cimiteriali comuni, i "campi degli angeli".