Libri su Troia

Saggi storici, testi di archeologia e opere sulla guerra di Troia

Troia è una delle città leggendarie più studiate dell'antichità, collocata dagli archeologi nel sito di Hisarlik, in Turchia, teatro del conflitto narrato nell'epica omerica. Il catalogo comprende saggi storici che uniscono le fonti letterarie classiche ai dati emersi dagli scavi archeologici avviati nell'Ottocento, insieme a testi di archeologia del Bronzo Egeo e studi sull'epica omerica e sulla sua trasmissione nella cultura occidentale. Approfondimenti su miti, personaggi e interpretazioni storiche della guerra di Troia. Adatti a studenti di archeologia, lettori di storia antica e appassionati di mitologia greca. Sfoglia il catalogo e acquista online.
LIBRO   9788879842938

La storia di Troia  -  Luni Editrice, 2000  -  Biblioteca Medievale

La guerra di Troia è certamente uno degli eventi archetipici che non hanno mai smesso di ossessionare il pensiero d'arte dell'Occidente. L'epoca medievale non fa eccezione: anche se Omero non era conosciuto direttamente, la materia dei suoi poemi era nota principalmente attraverso i falsi reportages (risalenti al IV-V secolo d.C.) di due presunti testimoni oculari, Darete Frigio e Ditti Cretese. Su di essi è basata l'opera che inaugura la tradizione romanza della leggenda troiana, il Roman de Troie Benoît de Sainte-Maure (1160 circa). Il romanzo italiano, rimasto fino a oggi inedito, che si presenta qui per la prima volta in edizione critica è una fedele traduzione della rielaborazione in prosa del capolavoro Benoît: composto all'inizio del Trecento da un non meglio noto Binduccio dello Scelto, forse fiorentino, il Libro de la storia di Troia prende le mosse dalla spedizione degli Argonauti, lontana premessa della prima distruzione della città, per giungere fino ai nostoi degli eroi e l'uccisione di Ulisse da parte dell'inconsapevole figlio Telemaco. Particolarmente riuscite sono alcune drammatiche storie d'amore - quelle di Giasone e Medea, e di Paride ed Elena... - la cui tematica ci riporta, con felice anacronismo. ai coevi romanzi cavallereschi e cortesi. Memorabili alcune figure femminili, come quella di Polissena: nello straordinario "compianto" che essa pronuncia su sé stessa prima di essere uccisa si esprimono al tempo stesso la debolezza senza scampo dell'innocente, la dignità della principessa offesa, il rimpianto per una vita che poteva avere ben altro destino, il ricordo tutto femminile della propria bellezza e della propria verginità.

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