Le Parole Libri
Libri di Titolo Le Parole con argomento Immigrazione
Le parole per dirlo. Migrazioni, comunicazione e territorio. Atti del convegno (Roma, 22 settembre 2011) Cristaldi F. (Cur.) Castagnoli D. (Cur.) - Morlacchi, 2012
Gli atti del convegno "Le parole per dirlo. Migrazioni, comunicazione e territorio", svoltosi il 22 settembre 2011, presso la sezione di Geografia del Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche dell'Università La Sapienza, rappresentano la sintesi di un confronto critico, interdisciplinare, culturale e di forte spessore scientifico sull'uso del linguaggio in tema di migrazioni. L'evento ha messo in luce la possibile ambiguità del linguaggio nella trattazione delle migrazioni, il verosimile uso manipolatorio e discriminante delle parole ma, allo stesso tempo, ha evidenziato le potenzialità che possono scaturire dall'uso dei termini linguistici nel processo di territorializzazione legato al fenomeno delle migrazioni.
Le parole del delirio. Immagini in migrazione, riflessioni sui frantumi Sossi Federica - Ombre Corte, 2016 - Culture
"Le parole del delirio" prova a riflettere su alcuni degli eventi degli ultimi due anni e sulla frantumazione della realtà. Cercando di inventare una scrittura del montaggio, il libro si sofferma innanzitutto su uno degli aspetti più deliranti della nostra attualità: uomini, donne, bambini/e a cui si permette di arrivare in Europa solo impigliandosi nei fili spinati delle sue frontiere e come "naufraghi" del Mediterraneo. Vengono ripercorse così le scelte politiche con cui l'Unione europea immagina di governare una parte sempre più consistente della popolazione mondiale, trasformata in corpi sopravvissuti, morti o "dispersi", dalle sue stesse decisioni politiche. Una politica del delirio di cui si sono visti tutti gli effetti grazie alle immagini che li hanno riprodotti. Migliaia di foto, tutte inevitabili ritagli, come è proprio di ogni scatto fotografico, ma ritagli e punti di vista su una realtà di per sé delirante. Specchi, dunque, di ciò che sta accadendo, una sorta di paradossale "grado zero" dell'accadere, di quei bambini tra fili spinati, di quegli uomini e quelle donne arrancanti, ormai nostri compagni nel quotidiano, mentre prendiamo un treno, facciamo la spesa, beviamo un caffè sedute/i al tavolino di un bar. Ma "parole del delirio" o scene frammentate del delirio è, più in generale, il modo di darsi della realtà attuale, una sorta di frenesia degli eventi che sta frantumando in una specie di vortice dell'accadere quel sentimento di post-realtà che secondo alcuni regnava in questa parte del mondo negli anni passati.