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Libri di Titolo M con argomento Utopia
Monte Verità. 1900. Il primo sogno di una vita alternativa Bollmann Stefan - Edt, 2019 - La Biblioteca Di Ulisse
Il Novecento non ha ancora compiuto un anno quando un piccolo gruppo di giovani utopisti e anticonformisti si stabilisce su un'altura nei pressi di Ascona, sul versante svizzero del Lago Maggiore. Due musiciste, un pittore dallo spirito ascetico, un militare asburgico, una ragazza di buona famiglia appassionata di esoterismo e l'erede di una dinastia industriale: sono sognatori, spiriti ribelli che cercano una nuova vita, una rinascita in armonia con la natura, lontano dalle tensioni e dalle convenzioni sociali di una società rigida e moralista. Si lasciano crescere i capelli, praticano il veganismo, lo yoga, i bagni di luce, il nudismo, l'amore libero e una forma di danza improvvisata dal carattere fortemente innovativo. Danno alla collina il nome di Monte Verità, e creano una sorta di comune il cui stile di vita e la cui violenta carica utopistica e libertaria sarebbero diventati in pochi anni un polo di attrazione per centinaia di spiriti ribelli da tutto il mondo: scrittori, artisti, scienziati e filosofi, fra cui Hermann Hesse, Mary Wigman, Max Weber, Erich Maria Remarque, Karl Gustav Jung, Erich Mühsam, Filippo Franzoni e moltissimi altri. È difficile immaginare quante delle idee più rivoluzionarie del Novecento, nel bene e nel male, matureranno in quel laboratorio ideale, dai germi del nazionalsocialismo alla controcultura degli anni Sessanta. La danza, l'architettura, la didattica musicale, la filosofia e la psicoanalisi furono fortemente influenzate dalla libertà intellettuale e dalla profonda revisione dei valori sociali che si diffusero dal Monte Verità, e le conseguenze sono rintracciabili in molte, insospettate realtà odierne, dalla musica jazz al marchio industriale Apple. Il Monte, inteso come sanatorio e comunità, non esiste più, ma le idee che da quel luogo straordinario si propagarono sono oggi, invece, più vive che mai. Il giornalista e scrittore tedesco Stefan Bollmann ci consegna il primo libro completo sulla storia del Monte Verità, alla luce di nuove fonti storiche accertate e indagando le varie leggende esistenti: un panorama insospettato e avvincente della prima controcultura del secolo scorso, in una ricerca piena di energia vitale e di potenza narrativa.
Macaria, la città dei filosofi. Anatomia di un regno Hartlib Samuel - Mimesis, 2008 - Mimesis
Molti pensatori suscitano emozioni intense, vive, profonde ma pochi producono pagine in grado di prendere per mano il lettore e condurlo attraverso i sentieri del bosco della fantasia. Macaria di Hartlib è questo bosco che ci accingiamo ad attraversare. Il nome di Macaria, scelto per indicare la sede dell'altrove sociale, politico ed economico, è riconducibile ad alcune fonti appartenenti alla letteratura utopica quali l'Utopia di Thomas More, il Commentariolus De Eudaemonensium repubblica, di Kaspar Stiblin, e l'Atlantide platonica. Le sue pagine sono intrise di profondo ottimismo, in quanto per Hartlib tutto è progetto perché tutto è realizzabile e nulla è impossibile, complice anche l'origine evangelica del termine. Macaria si conferma come la terra felice per antonomasia secondo una prospettiva evidente in altri testi simili, ma anche il forte senso comunitario di Andreae: "in questa repubblica nessuno ha solo i genitori, ma lo Stato stesso è genitore" e di More: "l'intera isola è come una sola famiglia". Il lettore scoprirà il regno dei sogni, la città della filosofia, mistica e filantropica, i cui abitanti possiedono la pietra filosofale, come emerge dalle lettere del Fridwald, e si dedicano a esperimenti farmacologici, realizzando di fatto una sorta di comunità o di circolo alchemico regolamentato dalle Leges Antilianae.