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Libri di Titolo Per con argomento Paesaggio
Per la costruzione del paesaggio futuro. Architettura e natura. Atti del 1º Convegno diffuso internazionale (Terni, 17-21 settembre 2013) Ippolito A. M. (Cur.) - Franco Angeli, 2014 - Paesaggi: Città, Natura, Infrastrutture
Il volume raccoglie gli atti del I Convegno internazionale che si è svolto nel 2013 a San Venanzo, in Umbria, nell'ambito dell'evento Architettura e Natura, premio Simonetta Bastelli. È stato definito convegno diffuso poiché non si è svolto solo all'interno di una sala congressi. È stato parte integrante dell'intero evento che si è sviluppato in più luoghi ed in più giorni, e ha compreso incontri interattivi, lezioni, tavole rotonde, dibattiti e relazioni scientifiche. La pubblicazione raccoglie i contributi di tutti i relatori e rappresenta in pieno il valore scientifico ed illustrativo del convegno di cui è espressione. Tema conduttore è l'approfondimento del rapporto tra Architettura e Natura, con l'obiettivo di fornire idee, contributi ed esperienze per la costruzione del paesaggio futuro. Il legame tra natura e architettura è molto stretto: fin dall'antichità l'elemento architettonico ha dialogato con quello naturale. Il rapporto tra Architettura e natura, nella progettazione, è una parte fondamentale del paesaggio antropico. Tale connessione può avvenire in vario modo: negli edifici, ma anche con una completa e corretta progettazione degli spazi esterni. In sintesi il costruito deve instaurare una forte relazione con il sistema naturale, contribuendo alla creazione di un nuovo paesaggio. L'apporto della natura offre molte possibilità di sviluppo. L'architettura può e deve necessariamente comunicare con la natura.
Per un progetto nel paesaggio Zampieri Laura - Quodlibet, 2013 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio
La conoscenza dei luoghi, intesa come capacità di decodificarne i segni, e far sì che essi diventino materia attiva della trasformazione, presupporrebbe la comprensione della sequenza delle azioni che li hanno prodotti, risultato tanto di idee e immaginazione, quanto di realtà materiale. Assumendo la dimensione antropogeografica del paesaggio quale termine della relazione tra azione e segno, e rivolgendo alla natura l'attenzione rispettosa dell'"altro" affinché essa continui a esistere di per sé, il libro vuole collocarsi nella relazione spazio-temporale del paesaggio, dove ogni azione si deposita in una forma, qualsiasi essa sia. Tali considerazioni conducono a riflettere attorno al valore della misura del segno, quale unità capace di definire l'efficacia o la dimensione dell'azione rispetto al suo risultato di trasformazione dello spazio, avendo presente che non di traduzioni dirette si tratta, poiché interagisce con variabili e sistemi complessi. Entro tale contesto di riferimento, e attraverso il lavoro dell'architettura del paesaggio, vengono qui indagate le azioni progettuali nel tempo e nello spazio del paesaggio, la loro capacità di essere risorsa, le prestazioni che oggi ad esse sono richieste e a cui devono dare risposta.
Per un paesaggio di qualità. Dialogo su inadempienze e ritardi nell'attuazione della convenzione europea Calcagno Maniglio A. (Cur.) - Franco Angeli, 2015 - Il Paesaggio
Il libro indaga sulle cause dei ritardi e delle omissioni nell'applicazione dei principi e degli obiettivi della CEP, ripercorrendo i principali contenuti dell'importante trattato internazionale - "dedicato esclusivamente alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione di tutti i paesaggi europei" - presentato a Firenze nel 2000 ed entrato in vigore nell'ordinamento italiano nel 2006, a seguito della sua ratifica. Con il contributo di autorevoli studiosi, ricercatori, paesaggisti, promuove, a 15 anni dalla sua formulazione ufficiale, un bilancio sulla mancata applicazione di tanti fondamenti e disposizioni e impone una riflessione sulle gravi lacune nell'assimilazione culturale e sul ritardo nell'integrazione della dimensione paesaggistica nelle politiche territoriali. Dopo un decennio di esperienze, riflessioni e dibattiti sul nuovo concetto di paesaggio, sulla consacrazione del rapporto biunivoco fra popolazione e luoghi, sul posizionamento della popolazione al centro della scena, come partecipe di un paesaggio il cui statuto si estende all'intero territorio e come responsabile, con amministratori e operatori, delle sue trasformazioni, il libro vuole chiedersi che cosa ha funzionato nel nuovo quadro normativo, amministrativo e politico-culturale promosso dalla Convenzione e quali cause invece ne hanno allontanato gli esiti, rispetto ai risultati attesi, impedendone i processi attuativi.